‘Mare o cielo verso (cap) napoli est’ di Antonello Scotti a Capnapoliest
Il progetto ‘mare o cielo verso (cap) napoli est’ di Antonello Scotti, situato a Capnapoliest nel quartiere Barra di Napoli, nasce da un incontro di cinque anni fa. Vera Vita Gioia ha trasformato un edificio industriale degli anni Sessanta in uno spazio espositivo, dove Scotti ha incontrato una parete adornata con quadrati blu, dipinti dagli assembratori di cucine che tifavano Napoli. Curata da Gioia e con un testo di Marcello De Masi, la mostra mette in luce potenzialità nascoste piuttosto che presentare nuove creazioni. Include una sedia per la riflessione, otto fotografie scattate con un iPhone e due pagine del ‘Dizionario di filosofia’ del 1961 di Nicola Abbagnano. Nato a Pozzuoli nel 1961, Scotti sottolinea il significato delle esperienze quotidiane, incoraggiando gli spettatori a interagire con l'installazione in modo attento.
Fatti principali
- Titolo del progetto: 'mare o cielo verso (cap) napoli est'
- Artista: Antonello Scotti, nato a Pozzuoli nel 1961, con base a Napoli
- Curatrice: Vera Vita Gioia
- Testo critico di Marcello De Masi
- Sede: Capnapoliest, spazio espositivo nel quartiere Barra di Napoli, ricavato da un capannone industriale degli anni Sessanta
- Cinque anni fa, Vera Vita Gioia ha trasformato il capannone di famiglia in Capnapoliest
- Scotti ha camminato dal centro storico di Napoli al capannone, trovando una parete dipinta con quadrati blu irregolari dagli operai
- I quadrati blu sono stati probabilmente dipinti dagli operai che assemblavano cucine e tifavano Napoli
- Primo intervento: una sedia umile posta davanti al muro blu, che richiama l'idea di contemplazione solitaria di Anselm Feuerbach
- Secondo intervento: otto fotografie scattate con iPhone stampate come striscia di 450 x 61 cm su carta Hahnemühle Photo Rag Bright White, esposte su tavoli all'ingresso dell'ex spogliatoio
- Due pagine del 'Dizionario di filosofia' del 1961 di Nicola Abbagnano con le voci 'comunità' e 'comunismo' in ordine alfabetico inverso sono montate su una parete
- L'ex spogliatoio (ora deposito) contiene oggetti come una tenda, un lavandino, secchi macchiati di vernice, attrezzi e una piccola Madonna
- Scotti lavora con disegno, fotografia, libri d'artista e video
- Il progetto rifiuta lo spettacolo e richiede tempo e attenzione
- Il blu è descritto come un 'altare laico' e può rappresentare Napoli, mare, cielo, orizzonte, pausa o respiro
- Capnapoliest conserva le tracce industriali (blu, giallo, rosso, superfici irregolari)
- Il testo di Marcello De Masi parla di prendersi cura dell'alterità e abitare l'in costruibile
- Scotti cerca un'‘azzurrità’ piuttosto che un blu legittimato dalla storia dell'arte
Entità
Artisti
- Antonello Scotti
- Vera Vita Gioia
- Marcello De Masi
- Anselm Feuerbach
- Nicola Abbagnano
Istituzioni
- Capnapoliest
- Hahnemühle
Luoghi
- Naples
- Barra
- Pozzuoli
- Italy