Antoine d'Agata: La fotografia come arte marziale
Antoine d'Agata, nato nel 1961 a Marsiglia, è il protagonista di una grande mostra parigina al Le Bal (fino al 7 aprile) e alla Galerie des Filles du Calvaire (14 marzo–27 aprile), curata da Fannie Escoulen e Bernard Marcadé. Noto per il suo lavoro fotografico e letterario radicale, d'Agata è emerso alla fine degli anni '90 con libri come De Mala Muerte e De Mala Noche, documentando l'America Centrale. La sua pratica sfuma il confine tra documentario e autobiografia intima, spesso coinvolgendo sesso e droghe come mezzi per dissolvere i confini tra fotografo e soggetto. Descrive la fotografia come un'arte marziale di guerra sociale, radicata nel caos e nella violenza. Recentemente si è spostato verso il digitale e il video, in particolare con il film Atlas, che presenta monologhi di donne incontrate in dieci paesi. D'Agata critica il capitalismo e la prostituzione, vedendo resistenza in coloro che fotografa. Cita situazionismo e punk come influenze, insieme ad autori come Céline, Artaud, Bataille e Guyotat. La mostra presenta grandi installazioni cumulative che giustappongono immagini diurne e notturne, mirando a preservare il caos e l'esperienza frammentaria. D'Agata non scatta foto dal 2011, dopo un viaggio in Libia, a seguito di un'esperienza difficile in Cambogia.
Fatti principali
- Antoine d'Agata nato nel 1961 a Marsiglia.
- Mostra al Le Bal fino al 7 aprile 2013.
- Mostra alla Galerie des Filles du Calvaire dal 14 marzo al 27 aprile 2013.
- Curata da Fannie Escoulen e Bernard Marcadé.
- Pubblicato De Mala Muerte e De Mala Noche alla fine degli anni '90.
- Il film Atlas presenta monologhi di donne in dieci paesi.
- D'Agata ha smesso di scattare foto dopo il viaggio in Libia del settembre 2011.
- Cita Guy Debord, Céline, Artaud, Bataille, Guyotat come influenze.
Entità
Artisti
- Antoine d'Agata
Istituzioni
- Le Bal
- Galerie des Filles du Calvaire
- Magnum Photos
- Fotomuseum den Haag
- Musée Nicéphore Niépce
Luoghi
- Paris
- France
- Marseille
- Libya
- Cambodia
- Nicaragua
- El Salvador
- Central America
- United States
- La Haye
- Netherlands
- Chalon-sur-Saône
Fonti
- artpress —