I concetti dell'antropologa Anna L. Tsing rimodellano il discorso artistico attraverso Feral Atlas
L'arte contemporanea viene trasformata dall'antropologa Anna L. Tsing, che mette in discussione le prospettive antropocentriche. Nella sua pubblicazione del 2015, 'The Mushroom at the End of the World', utilizza il fungo matsutake per dimostrare l'idea di interconnessione. Insieme a Jennifer Deger, Alder Keleman Saxena e Feifei Zhou, Tsing ha co-fondato Feral Atlas per indagare la narrazione all'interno dell'Antropocene 'più-che-umano'. In quanto docente universitaria negli Stati Uniti, percepisce le iniziative accademiche come opportunità per sovvertire le dinamiche di potere. La nozione di 'attrito' di Tsing si riferisce ai risultati creativi che emergono dall'interazione delle culture politiche. La sua antologia del 2017, 'Arts of Living on a Damaged Planet', utilizza fantasmi e mostri come simboli delle condizioni nell'Antropocene, sostenendo un lavoro descrittivo che arricchisce i quadri teorici.
Fatti principali
- Anna L. Tsing è un'antropologa le cui idee stanno rimodellando il discorso artistico
- Ha pubblicato 'The Mushroom at the End of the World' nel 2015
- Tsing ha co-fondato Feral Atlas con Jennifer Deger, Alder Keleman Saxena e Feifei Zhou
- Insegna in un'università negli Stati Uniti
- Il suo concetto di 'attrito' descrive le forze creative derivanti dalle interazioni culturali
- La sua ricerca include regioni disboscate in Indonesia e foreste dell'Oregon
- Ha co-curato 'Arts of Living on a Damaged Planet' nel 2017
- Feral Atlas mira a generare 'meraviglia nel mezzo del terrore' riguardo alle crisi ambientali
Entità
Artisti
- Anna L. Tsing
- Jennifer Deger
- Alder Keleman Saxena
- Feifei Zhou
- Anicka Yi
Istituzioni
- Feral Atlas
- Tate Modern
- ArtReview
Luoghi
- Indonesia
- Oregon
- United States