Anthony d'Offay nega le accuse di molestie sessuali da parte di ex colleghe
Secondo un rapporto del Guardian, Anthony d'Offay, mercante d'arte, affronta accuse di molestie sessuali e condotta inappropriata da parte di tre donne. Queste affermazioni riguardano episodi avvenuti tra il 1997 e il 2004, che includono sia molestie verbali che fisiche, come telefonate umilianti e contatti fisici indesiderati. Il 78enne d'Offay ha negato queste accuse. Egli divenne noto per aver venduto opere della sua collezione al progetto Artists Rooms della Tate nel 2008 per 28 milioni di sterline, una cifra ben al di sotto del suo valore di mercato di 125 milioni di sterline. Nel dicembre 2017 si è dimesso da 'curatore ex officio' di Artists Rooms. A seguito dell'indagine, la Tate e le National Galleries of Scotland hanno interrotto ogni interazione con lui.
Fatti principali
- Anthony d'Offay affronta accuse di molestie sessuali da parte di tre donne
- Gli episodi denunciati sarebbero avvenuti tra il 1997 e il 2004
- Le accuse includono molestie sessuali sia verbali che fisiche
- d'Offay nega le accuse
- d'Offay vendette opere d'arte al progetto Artists Rooms della Tate per 28 milioni di sterline nel 2008
- Il valore di mercato delle opere era di 125 milioni di sterline
- d'Offay si è dimesso da 'curatore ex officio' di Artists Rooms nel dicembre 2017
- La Tate e le National Galleries of Scotland hanno sospeso i contatti con d'Offay
Entità
Artisti
- Anthony d'Offay
Istituzioni
- Guardian
- Tate
- National Galleries Scotland
- Artists Rooms