La mostra di Anselm Kiefer a Venezia si ispira all'oscuro filosofo italiano Andrea Emo
La mostra di Anselm Kiefer a Palazzo Ducale di Venezia, intitolata 'Questi scritti, quando verranno bruciati, daranno finalmente un po' di luce', trae ispirazione dal filosofo italiano Andrea Emo (1901–1983). Originario di Battaglia, Emo fu allievo di Giovanni Gentile e produsse 38.000 pagine di manoscritti che esplorano temi di filosofia, teologia, storia dell'arte e politica. Condusse una vita appartata dopo aver sposato Giuseppina Pignatelli nel 1938, con limitati contatti accademici. Solo nel 1986 il filosofo Massimo Cacciari riconobbe l'importanza dell'opera di Emo, culminando nel 1989 con la pubblicazione di 320 quaderni intitolati 'Il Dio negativo. Scritti teoretici 1925-1981'. L'esposizione di Kiefer nella Sala dello Scrutinio rivela le intuizioni precedentemente nascoste di Emo.
Fatti principali
- La mostra di Anselm Kiefer a Palazzo Ducale di Venezia è intitolata con una frase di Andrea Emo.
- Andrea Emo è stato un filosofo italiano nato a Battaglia nel 1901 e morto a Roma nel 1983.
- Emo studiò filosofia sotto Giovanni Gentile all'Università Sapienza.
- Scrisse 38.000 pagine di manoscritti dall'età di 17 anni, tenuti segreti fino alla sua morte.
- I suoi scritti furono scoperti da Massimo Cacciari nel 1986 e pubblicati per la prima volta nel 1989 da Marsilio.
- La pubblicazione 'Il Dio negativo' include scritti dal 1925 al 1981.
- La filosofia di Emo include affermazioni come 'Credere in Dio è credere nel nulla.'
- La mostra di Kiefer si tiene nella Sala dello Scrutinio a Palazzo Ducale.
Entità
Artisti
- Anselm Kiefer
- Andrea Emo
- Alberto Savinio
- Cristina Campo
- Massimo Cacciari
- Massimo Donà
- Romano Gasparotti
- Raffaele Iannuzzi
- Franco Marcoaldi
- Giovanni Gentile
- Angelo Emo Capodilista
- Emilia Barracco
- Giuseppina Pignatelli
- Marina Emo
- Emilia Emo
Istituzioni
- Palazzo Ducale
- Sapienza University
- Marsilio
Luoghi
- Venice
- Battaglia
- Rome
- Veneto