Il 'Cemento, arma di costruzione di massa' di Anselm Jappe critica il calcestruzzo come strumento capitalista
Il libro di Anselm Jappe 'Cemento, arma di costruzione di massa' (Elèuthera, 2022) offre una storia critica del cemento armato come incarnazione materiale del capitalismo. Jappe sostiene che il cemento, adottato in massa dalla fine del XIX secolo, cancella le differenze locali e impone uniformità, trasformando le città in spazi intercambiabili. Il libro si apre con il crollo del ponte Morandi a Genova nel 2018, definendolo un risultato prevedibile dell'obsolescenza programmata insita nel cemento armato. Jappe distingue l'antico calcestruzzo romano dal moderno cemento armato, che vede come uno 'shock neotecnico' che nega ai materiali le loro forme storiche. Critica le 'macchine per abitare' di Le Corbusier e le sue affiliazioni fasciste, notando come la sua capanna di legno sulla Costa Azzurra contrastasse con le celle di 14 metri quadri progettate per le masse. Jappe attinge alle critiche situazioniste di Raoul Vaneigem e Guy Debord, che collegavano la pianificazione urbana al crimine. Il libro esamina anche l'associazione del cemento con la democrazia e la sinistra, sostenendo che è ideologicamente trasversale. Jappe loda William Morris e 'Architecture without Architects' di Bernard Rudofsky (MoMA, 1964) per aver valorizzato l'architettura vernacolare. Il capitolo finale collega il cemento alla distinzione astratto/concreto di Marx, definendolo la 'perfetta materializzazione della logica del valore'. Il libro invita a sfuggire a questa logica per creare città umane.
Fatti principali
- Il 'Cemento, arma di costruzione di massa' di Anselm Jappe è stato pubblicato da Elèuthera nel 2022.
- Il libro critica il cemento armato come strumento capitalista che cancella le differenze locali.
- Si apre con il crollo del ponte Morandi a Genova nel 2018 come disastro prevedibile.
- Jappe distingue l'antico calcestruzzo romano dal moderno cemento armato.
- Critica le 'macchine per abitare' di Le Corbusier e le sue affiliazioni fasciste.
- La capanna di Le Corbusier a Roquebrune-Cap-Martin contrasta con le celle di 14 mq per le masse.
- Attinge alle critiche situazioniste di Vaneigem e Debord.
- Loda William Morris e la mostra del 1964 di Bernard Rudofsky al MoMA.
- Il capitolo finale collega il cemento alla distinzione astratto/concreto di Marx.
- Il libro sostiene che il cemento è la 'perfetta materializzazione della logica del valore'.
Entità
Artisti
- Anselm Jappe
- Guy Debord
- Le Corbusier
- Raoul Vaneigem
- William Morris
- Bernard Rudofsky
- Karel Teige
- Bruno Zevi
- Giancarlo De Carlo
- Enrico Castiglioni
- Francesco Rosi
- Marcello Faletra
- Eric J. Hobsbawm
- Sigmund Freud
Istituzioni
- Elèuthera
- MoMA
- Artribune
- Faisceau
- Redressement National
- Internazionale Situazionista
Luoghi
- Genoa
- Italy
- Roquebrune-Cap-Martin
- French Riviera
- Costa Azzurra
- Paris
- Matera
- New York
- Milan