'Pas un jour' di Anne Garréta: Romanzo Oulipiano di Vincolo Formale e Desiderio
Il romanzo di Anne Garréta 'Pas un jour' (Éditions Grasset, 2002) impiega vincoli formali radicali per criticare la soggettività contemporanea, il desiderio e la differenza sessuale. Membro dell'Oulipo dal 2000, Garréta ha costantemente utilizzato regole formali sin dal suo primo romanzo 'Sphinx'. 'Pas un jour' amplifica e ironizza la richiesta del mercato letterario di confessione ed erotismo, come delineato nel suo precedente 'La Décomposition'. Il titolo del libro gioca sul 'nulla dies sine linea' di Plinio e sull'erotico 'pas un jour sans une femme'. Il suo ante scriptum stabilisce un protocollo: narrazione in seconda persona, scrittura come settimana lavorativa di 35 ore e un mandato di confessare il desiderio. Dodici capitoli in ordine alfabetico evocano desideri memorabili, mentre un post scriptum sovverte il dispositivo iniziale. Il romanzo tratta il desiderio come spesso sospeso piuttosto che soddisfatto, trovando la sua condizione nell'insoddisfazione.
Fatti principali
- Il romanzo 'Pas un jour' di Anne Garréta è stato pubblicato da Éditions Grasset nel 2002.
- Garréta è diventata membro dell'Oulipo nel 2000.
- Il suo primo romanzo è stato 'Sphinx'.
- Il titolo allude al 'nulla dies sine linea' di Plinio e all'erotico 'pas un jour sans une femme'.
- Il libro utilizza una narrazione in seconda persona singolare come vincolo formale.
- L'ante scriptum impone di scrivere 35 ore a settimana come 'fonctionnaire de la mémoire de vos désirs'.
- Dodici capitoli sono designati da lettere e ordinati alfabeticamente.
- Il romanzo critica la richiesta del mercato letterario di 'guimauve et foutre' (marshmallow e sperma).
- Un post scriptum mina il dispositivo iniziale.
- L'opera prosegue l'esplorazione di Garréta della soggettività, del desiderio e della differenza sessuale.
Entità
Artisti
- Anne Garréta
- Georges Perec
- Pliny the Elder
Istituzioni
- Oulipo
- Éditions Grasset
Fonti
- artpress —