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La teoria stoica del virtuale nell'arte contemporanea di Anne Cauquelin

publication · 2026-04-23

In 'Fréquenter les incorporels', la filosofa Anne Cauquelin si basa sulla teoria stoica per analizzare l'immateriale nell'arte contemporanea, dagli aloni invisibili della pittura alla virtualità digitale. Il libro alterna esposizione filosofica e descrizioni concrete di pratiche artistiche che coinvolgono vuoti, bianchi e ritiri, nonché l'arte concettuale e contestuale. Cauquelin sviluppa una teoria del cyberspazio che ripercorre il territorio aperto dalla mostra 'Les Immatériaux', affrontando riconfigurazioni di tempo e luogo, il ruolo della finzione e la poetica dell'interfaccia. Presenta una 'maquette' del virtuale senza nasconderne limiti e vicoli ciechi, identificando un 'momento stoico' nell'arte contemporanea. Il saggio è stato pubblicato su artpress nel luglio 2006.

Fatti principali

  • Anne Cauquelin è una specialista di estetica e filosofia antica.
  • Il libro utilizza la teoria stoica degli incorporei per esaminare l'immaterialità nell'arte.
  • Discute le pratiche del vuoto: buco, bianco, ritiro.
  • Cauquelin affronta le logiche dell'arte concettuale e contestuale.
  • L'opera si basa sull'eredità della mostra 'Les Immatériaux'.
  • Esplora le riconfigurazioni di tempo e luogo nella virtualità digitale.
  • Il libro presenta una 'maquette' del virtuale, riconoscendone i limiti.
  • Il saggio è stato pubblicato su artpress nel luglio 2006.

Entità

Artisti

  • Anne Cauquelin
  • John Cage

Istituzioni

  • artpress

Fonti