Annalee Davis rappresenta Barbados alla Biennale di Venezia 2026 con un'installazione sul lutto ecologico
L'artista barbadiana Annalee Davis (nata nel 1963 a St. Michael) rappresenta Barbados alla 61ª Biennale di Venezia nel 2026 con la sua installazione 'Let this be my Cathedral', parte della mostra collettiva 'In Minor Keys' curata dalla compianta Koyo Kouoh. L'opera affronta il lutto ecologico, la memoria coloniale e la possibilità di cura senza cancellare il conflitto. La pratica di Davis tratta il paesaggio come un archivio vivente, incorporando materiali organici, ricami e ricerca nel suo processo. L'installazione è stata ispirata dalla quasi estinzione del chiurlo eschimese, abbattuto a Barbados nel 1963. Davis discute anche il rischio che l'arte caraibica venga appiattita dalle aspettative europee. Il Padiglione di Barbados si trova alle Corderie dell'Arsenale, Venezia, e rimane aperto fino al 22 novembre 2026.
Fatti principali
- Annalee Davis rappresenta Barbados alla 61ª Biennale di Venezia nel 2026
- La sua installazione si intitola 'Let this be my Cathedral'
- L'opera fa parte della mostra collettiva 'In Minor Keys' curata da Koyo Kouoh
- Koyo Kouoh è morta prima della Biennale; l'invito è arrivato postumo tramite Rasha Salti
- L'installazione affronta il lutto ecologico, la memoria coloniale e la cura
- La pratica di Davis tratta il paesaggio come un archivio vivente
- L'opera è stata ispirata dal chiurlo eschimese, quasi estinto e abbattuto a Barbados nel 1963
- Il Padiglione di Barbados si trova alle Corderie dell'Arsenale, Venezia, fino al 22 novembre 2026
Entità
Artisti
- Annalee Davis
- Koyo Kouoh
- Rasha Salti
- Antonino La Vela
Istituzioni
- Barbados Pavilion
- Biennale Arte di Venezia
- Fresh Milk
- Raw Material
- Videobrasil
- Artribune
- RStudio
- Walkers Reserve
Luoghi
- St. Michael, Barbados
- Barbados
- Venice, Italy
- Corderie dell'Arsenale, Venice
- Castello 2169/F, Venice
- San Paolo, Brazil
- Senegal
- North America
- Arctic
- Argentina
- St. Andrew, Barbados