Anna Spreafico: Vivere e lavorare nella scena culturale di Istanbul
Anna Spreafico, project manager milanese nata nel 1978, si è trasferita a Istanbul tre anni fa mantenendo forti legami con l'Italia. In precedenza ha coordinato il Public Design Festival di Milano per esterni e ora collabora con BASE Milano e altre organizzazioni. Ha co-fondato il progetto On printed paper. Spreafico è arrivata un anno dopo le proteste di Gezi Park, assistendo a un periodo di cambiamento dopo le elezioni del maggio 2015, in cui l'AKP ha perso la maggioranza assoluta e l'HDP ha ottenuto seggi in parlamento. Dopo il tentato colpo di stato del luglio 2016 e il referendum costituzionale, prevaleva l'incertezza, ma i progetti stanno lentamente ripartendo. Nota che la scena culturale di Istanbul si è spostata dagli spazi pubblici a quelli privati, con grandi istituzioni come SALT Galata, Arter, Mixer e Borusan Contemporary che sono sopravvissute. Frequenta Bomontiada, un ex birrificio riconvertito che ospita il locale musicale Babylon, una galleria, ristoranti e lo spazio di coworking Atölye. Le politiche culturali pubbliche sono praticamente inesistenti; le iniziative sono finanziate privatamente, come IKSV (organizzatore delle biennali d'arte e design e del padiglione turco alla Biennale di Venezia) e Istanbul Modern. Dubita che un modello come esterni possa esistere a Istanbul, citando il festival FotoIstanbul sostenuto dal comune di Beşiktaş come eccezione per la sua programmazione pubblica di alta qualità. Spreafico apprezza la conservazione italiana della cultura come bene pubblico e ammira l'iniziativa privata e l'accessibilità della Turchia, notando che SALT e Arter offrono ingresso gratuito.
Fatti principali
- Anna Spreafico si è trasferita a Istanbul tre anni fa.
- Ha coordinato il Public Design Festival di Milano per esterni.
- Collabora con BASE Milano e ha co-fondato On printed paper.
- È arrivata un anno dopo le proteste di Gezi Park.
- Le elezioni del maggio 2015 hanno visto l'AKP perdere la maggioranza e l'HDP ottenere seggi.
- Dopo il tentato colpo di stato del luglio 2016, i progetti sono stati sospesi.
- La scena culturale si è spostata verso spazi privati; grandi istituzioni come SALT Galata e Arter sono sopravvissute.
- Le politiche culturali pubbliche sono assenti; le iniziative sono finanziate privatamente.
Entità
Artisti
- Anna Spreafico
- Neve Mazzoleni
Istituzioni
- esterni
- Public Design Festival
- BASE Milano
- On printed paper
- SALT Galata
- Arter
- Mixer
- Borusan Contemporary
- Bomontiada
- Babylon
- Atölye
- IKSV
- Istanbul Modern
- FotoIstanbul
- Beşiktaş municipality
- Artribune
- UniCredit
Luoghi
- Milan
- Italy
- Istanbul
- Turkey
- Gezi Park
- Venice
- Beşiktaş