La 'Poésie partout' di Anna Boschetti criticata per la visione dogmatica di Apollinaire
Il nuovo saggio di Anna Boschetti 'La Poésie partout' (Seuil) viene recensito come un contributo problematico alla storia delle avanguardie. Sebbene offra una monografia competente su Guillaume Apollinaire e la sociologia letteraria, il libro è rovinato da un'applicazione dogmatica del metodo sociologico di Pierre Bourdieu. Boschetti sostiene che le scelte estetiche di Apollinaire fossero strategiche, posizionandolo come figura centrale tra simbolismo e surrealismo. Tuttavia, il recensore sostiene che l'uso di 'poésie pure' da parte di Boschetti è profondamente ambiguo: storicizza il concetto ma allo stesso tempo lo impiega come criterio inesaminato di valore letterario, opponendo la letteratura 'pura' (buona) a quella 'impura' (cattiva). Ciò porta a una storia distorta in cui Apollinaire è visto come l'inventore della poesia moderna, del romanzo contemporaneo (tramite Joyce, Queneau, Leiris) e della pittura astratta (Duchamp, Delaunay, Picasso). Boschetti liquida il surrealismo come 'furbo' e accusa André Breton di aver liquidato l'eredità di Apollinaire, precipitando la poesia francese nell'oscurantismo. Il recensore trova questa interpretazione riduttiva, ignorando le opere politiche, erotiche e autobiografiche di Apollinaire. Il saggio è considerato un sintomo del malessere critico contemporaneo, che favorisce le tendenze formaliste (poesia sonora, Oulipo) rispetto alla letteratura eticamente impegnata.
Fatti principali
- Anna Boschetti ha pubblicato 'La Poésie partout' con Seuil nella collana 'Liber'.
- Il libro applica il metodo sociologico di Pierre Bourdieu a Guillaume Apollinaire.
- Boschetti sostiene che le scelte estetiche di Apollinaire fossero strategiche.
- Il recensore critica l'uso ambiguo di 'poésie pure' da parte di Boschetti.
- Boschetti afferma che Apollinaire ha inventato la poesia moderna, il romanzo contemporaneo e la pittura astratta.
- Liquida il surrealismo come 'furbo' e incolpa André Breton dell'oscurantismo.
- Il recensore nota che Boschetti ignora le opere politiche, erotiche e autobiografiche di Apollinaire.
- Il saggio è visto come un sintomo delle tendenze critiche contemporanee che favoriscono l'arte formalista.
Entità
Artisti
- Guillaume Apollinaire
- Max Jacob
- Pierre Reverdy
- Gustave Flaubert
- Jules Romains
- Paul Valéry
- James Joyce
- Raymond Queneau
- Italo Calvino
- Marcel Duchamp
- Robert Delaunay
- Pablo Picasso
- Stéphane Mallarmé
- Jean Moréas
- Olivier Cadiot
- André Salmon
- Jean-Marie Gleize
- Paul Claudel
- André Breton
- Louis Aragon
- Antonin Artaud
- Henri Brémond
- Pierre Bourdieu
- Michel Décaudin
- Peter Read
Istituzioni
- Seuil
- N.R.F.
- Minuit
Fonti
- artpress —