Dispositivo Anemoia: l'IA estrae profumi dalle foto per evocare ricordi immaginari
Ricercatori di Harvard e MIT hanno sviluppato il Dispositivo Anemoia, una macchina che utilizza l'intelligenza artificiale per generare profumi a partire da fotografie. Il dispositivo, creato da Cyrus Clarke, Nomy Yu, Melo Chen, Yuen Zou e Hiroshi Ishii, combina l'analisi delle immagini con input testuali dell'utente per selezionare aromi che evocano la scena raffigurata. Il termine 'anemoia' è stato coniato nel 2012 dallo scrittore John Koenig in The Dictionary of Obscure Sorrows, e significa nostalgia per un tempo mai vissuto. Il progetto esplora la malleabilità della memoria nell'era dell'IA, posizionando gli utenti come co-autori attivi piuttosto che consumatori passivi. Mira a indurre ricordi inesistenti attraverso l'olfatto, simile al sogno, facendo riferimento all'effetto madeleine di Proust. Il lavoro è stato pubblicato su Artribune, una piattaforma italiana di notizie d'arte.
Fatti principali
- Il Dispositivo Anemoia estrae profumi dalle fotografie usando l'IA.
- Sviluppato da Cyrus Clarke, Nomy Yu, Melo Chen, Yuen Zou e Hiroshi Ishii.
- I ricercatori provengono da Harvard e MIT.
- Il termine 'anemoia' è stato coniato da John Koenig nel 2012.
- Il dispositivo combina l'analisi delle immagini con input testuali dell'utente.
- Mira a evocare ricordi immaginari attraverso l'olfatto.
- Il progetto è descritto come un'indagine sulla malleabilità della memoria nell'era dell'IA.
- Fa riferimento all'effetto madeleine di Proust e al meccanismo della memoria involontaria.
Entità
Artisti
- Cyrus Clarke
- Nomy Yu
- Melo Chen
- Yuen Zou
- Hiroshi Ishii
- John Koenig
Istituzioni
- Harvard University
- MIT
- Artribune