'Minotauro' di Andrey Zvyagintsev rielabora 'La moglie infedele' di Chabrol come allegoria dell'era Putin
Al Festival di Cannes, il regista russo esiliato Andrey Zvyagintsev presenta 'Minotauro', un remake de 'La moglie infedele' di Claude Chabrol che aggiunge una critica alla Russia di Putin e alla guerra in Ucraina. Zvyagintsev, fuggito dalla Russia dopo aver parlato contro il regime, usa il film per esaminare un paese infettato dall'autoritarismo e dal conflitto. Il film fa parte di una curiosa tendenza nella selezione ufficiale: due registi esiliati—Zvyagintsev e Asghar Farhadi—hanno scelto di rifare opere di altri autori. L'opera di Farhadi, basata sul sesto capitolo del 'Decalogo' di Kieslowski, è considerata un'opera minore, un semplice divertimento su come arte e finzione si contaminano a vicenda. Al contrario, 'Minotauro' di Zvyagintsev è lodato come un eccellente progresso nella sua filmografia, che ha sempre radiografato la società russa. L'articolo nota anche che Cristian Mungiu delude con 'Fjord', e include un profilo del calciatore Éric Cantona, che riflette sul calcio a un tifoso e dice che lo colpirebbe più forte.
Fatti principali
- 'Minotauro' di Andrey Zvyagintsev è un remake de 'La moglie infedele' di Claude Chabrol
- Il film aggiunge un livello di critica alla Russia di Putin e all'invasione dell'Ucraina
- Zvyagintsev è un regista russo esiliato fuggito dopo aver parlato contro il regime
- Il film è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes
- Anche Asghar Farhadi ha rifatto un capitolo del 'Decalogo' di Kieslowski per il festival
- Il film di Farhadi è descritto come un semplice divertimento su arte e finzione
- 'Fjord' di Cristian Mungiu è una delusione
- Éric Cantona, ex calciatore, dice che colpirebbe un tifoso più forte
Entità
Artisti
- Andrey Zvyagintsev
- Claude Chabrol
- Asghar Farhadi
- Krzysztof Kieślowski
- Cristian Mungiu
- Éric Cantona
Istituzioni
- Cannes Film Festival
Luoghi
- Russia
- Ukraine