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Andreas Zampella trasforma oggetti quotidiani in un cielo stellato da Galleria Poggiali

exhibition · 2026-04-26

Il curatore Nicolas Ballario ha invitato l'artista Andreas Zampella (Salerno, 1989) a creare un'installazione totale presso la Galleria Poggiali di Milano, trasformando la galleria in un firmamento artificiale fatto di oggetti quotidiani scartati. L'opera immersiva costringe i visitatori a guardare verso l'alto, rievocando un rapporto ancestrale con l'infinito. Zampella, che si definisce un antropologo del presente, raccoglie frammenti di vita quotidiana—bottiglie, spazzole, telecomandi dimenticati—e li sospende in un tableau vivant. La sua pratica reinterpreta la natura morta attraverso un divario semantico: dove 'natura morta' in italiano implica morte, 'still life' in inglese e 'Stilleben' in tedesco suggeriscono un'esistenza silenziosa e persistente. L'artista sovrappone oggetti sulla tela, preservandone l'usura e la storia, aggiungendo motivi personali come insetti migranti e sciami di zanzare che formano un cuore. Le opere includono oggetti di amici, mercatini delle pulci e cassetti di famiglia, creando una memoria stratificata di archeologia affettiva.

Fatti principali

  • Mostra alla Galleria Poggiali di Milano
  • Curata da Nicolas Ballario
  • Artista Andreas Zampella nato a Salerno nel 1989
  • Installazione realizzata con oggetti quotidiani
  • I visitatori devono guardare verso l'alto per vedere l'opera
  • Zampella si definisce un antropologo del presente
  • Gli oggetti includono bottiglie, spazzole e telecomandi dimenticati
  • Le opere includono oggetti di amici, mercatini delle pulci e famiglia

Entità

Artisti

  • Andreas Zampella
  • Nicolas Ballario
  • Giorgio de Chirico

Istituzioni

  • Galleria Poggiali
  • Artribune

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Salerno

Fonti