La mostra romana di Andrea Barzaghi fonde paesaggi pop con echi metafisici
Andrea Barzaghi (nato nel 1988 a Monza) presenta una mostra a Roma con due grandi dipinti e tre opere su carta. La mostra esplora il topos senza tempo del paesaggio con figure, richiamando Giorgione e Henri Rousseau, mentre infonde estetiche pop con elementi metafisici e psichedelici. La tecnica di Barzaghi impiega campiture di colore piatto con note inquietanti come piante rosa o gialle, che ricordano lo stile tardo di Giorgio de Chirico. Il lavoro dell'artista è descritto come più adatto alla qualità spugnosa della tela che alla liscia compattezza della carta. La mostra è recensita da Pericle Guaglianone per Artribune.
Fatti principali
- Andrea Barzaghi è nato a Monza nel 1988.
- La mostra comprende due grandi dipinti e tre opere su carta.
- I paesaggi di Barzaghi presentano figure che si fondono con fogliame, stagni e fronde.
- Il topos del 'paesaggio con figura' risale a Giorgione e Henri Rousseau.
- Le opere incorporano motivi pop con colori psichedelici come piante rosa e gialle.
- Lo stile pittorico di Barzaghi è strutturato in campiture piatte ma con movimento, che ricordano il de Chirico tardo.
- La recensione nota che il lavoro dell'artista è più adatto alla tela che alla carta.
- La mostra è coperta da Artribune con una recensione di Pericle Guaglianone.
Entità
Artisti
- Andrea Barzaghi
- Giorgione
- Henri Rousseau
- Giorgio de Chirico
- Pericle Guaglianone
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Monza
- Rome