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La mostra romana di Andrea Barzaghi fonde paesaggi pop con echi metafisici

exhibition · 2026-04-27

Andrea Barzaghi (nato nel 1988 a Monza) presenta una mostra a Roma con due grandi dipinti e tre opere su carta. La mostra esplora il topos senza tempo del paesaggio con figure, richiamando Giorgione e Henri Rousseau, mentre infonde estetiche pop con elementi metafisici e psichedelici. La tecnica di Barzaghi impiega campiture di colore piatto con note inquietanti come piante rosa o gialle, che ricordano lo stile tardo di Giorgio de Chirico. Il lavoro dell'artista è descritto come più adatto alla qualità spugnosa della tela che alla liscia compattezza della carta. La mostra è recensita da Pericle Guaglianone per Artribune.

Fatti principali

  • Andrea Barzaghi è nato a Monza nel 1988.
  • La mostra comprende due grandi dipinti e tre opere su carta.
  • I paesaggi di Barzaghi presentano figure che si fondono con fogliame, stagni e fronde.
  • Il topos del 'paesaggio con figura' risale a Giorgione e Henri Rousseau.
  • Le opere incorporano motivi pop con colori psichedelici come piante rosa e gialle.
  • Lo stile pittorico di Barzaghi è strutturato in campiture piatte ma con movimento, che ricordano il de Chirico tardo.
  • La recensione nota che il lavoro dell'artista è più adatto alla tela che alla carta.
  • La mostra è coperta da Artribune con una recensione di Pericle Guaglianone.

Entità

Artisti

  • Andrea Barzaghi
  • Giorgione
  • Henri Rousseau
  • Giorgio de Chirico
  • Pericle Guaglianone

Istituzioni

  • Artribune

Luoghi

  • Monza
  • Rome

Fonti