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Andrea Anastasio: 'Un fiore per 12 mesi' da Giustini Stagetti

exhibition · 2026-04-27

Andrea Anastasio presenta 'Un fiore per 12 mesi' alla Galleria Giustini Stagetti di Roma, una serie di dodici vasi in ceramica unici, intenzionalmente rotti e riassemblati. Il processo prevede la cottura dei vasi, la loro rottura, e l'uso della smaltatura bianca Della Robbia per legare strutturalmente i frammenti in una seconda cottura. Ogni vaso parte dalla stessa forma – una sintesi tra anfora romana e moon-jar coreano – ma dà luogo a configurazioni uniche. Anastasio discute il suo interesse nell'incorporare l'imprevedibile e l'accidentale nel design, tema esplorato in opere precedenti come 'Checkpoint' (2014) e 'Ri-frazioni' (2015). Ha iniziato a lavorare con la ceramica nel 2017 presso la Bottega Gatti di Faenza, studiando al MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche). La forma del vaso è scelta per la sua associazione storica con la procreazione, la gestazione e i riti funerari, facendo riferimento a un'anfora sepolcrale del V millennio a.C. conservata al Museo Nazionale di Beirut. Anastasio vede il suo lavoro all'intersezione tra arte e design, criticando l'appropriazione del design da parte del mercato del lusso. I progetti futuri includono una mostra con Stefano Arienti su Bruno Munari per Corraini, un nuovo sedile per E tal' a Stoccolma e Milano, e le scene per 'Mare Nostrum' di Mauricio Kagel con Alessandro Sciarroni a Marsiglia (luglio 2020). La mostra è aperta fino al 23 dicembre 2019.

Fatti principali

  • Mostra 'Un fiore per 12 mesi' di Andrea Anastasio alla Galleria Giustini Stagetti, Roma, fino al 23 dicembre 2019.
  • Dodici vasi in ceramica unici, ciascuno rotto e riassemblato con smaltatura bianca Della Robbia.
  • Ogni vaso origina dalla stessa forma: una fusione di anfora romana e moon-jar coreano.
  • Anastasio ha iniziato a lavorare con la ceramica nel 2017 presso la Bottega Gatti di Faenza e ha studiato al MIC.
  • La forma del vaso è legata a procreazione, gestazione e riti funerari, con riferimento a un'anfora del V millennio a.C. al Museo Nazionale di Beirut.
  • Il lavoro di Anastasio esplora il ruolo dell'accidente e dell'imprevedibilità nel design, continuando temi di 'Checkpoint' (2014) e 'Ri-frazioni' (2015).
  • Progetti futuri: collaborazione con Stefano Arienti su Bruno Munari per Corraini, nuovo sedile per E tal' a Stoccolma e Milano, e scene per 'Mare Nostrum' di Kagel con Alessandro Sciarroni a Marsiglia (luglio 2020).
  • Anastasio critica le gallerie di design come showroom di lusso a meno che non promuovano l'innovazione industriale.

Entità

Artisti

  • Andrea Anastasio
  • Giacomo Moor
  • Stefano Arienti
  • Bruno Munari
  • Mauricio Kagel
  • Alessandro Sciarroni
  • Arianna Rosica

Istituzioni

  • Galleria Giustini Stagetti
  • Bottega Gatti
  • MIC (Museo Internazionale della Ceramica)
  • Corraini
  • E tal'
  • National Museum of Beirut
  • Artribune

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • Faenza
  • Stockholm
  • Sweden
  • Milan
  • Marseille
  • France
  • Beirut
  • Lebanon

Fonti