Andrea Anastasio: 'Un fiore per 12 mesi' da Giustini Stagetti
Andrea Anastasio presenta 'Un fiore per 12 mesi' alla Galleria Giustini Stagetti di Roma, una serie di dodici vasi in ceramica unici, intenzionalmente rotti e riassemblati. Il processo prevede la cottura dei vasi, la loro rottura, e l'uso della smaltatura bianca Della Robbia per legare strutturalmente i frammenti in una seconda cottura. Ogni vaso parte dalla stessa forma – una sintesi tra anfora romana e moon-jar coreano – ma dà luogo a configurazioni uniche. Anastasio discute il suo interesse nell'incorporare l'imprevedibile e l'accidentale nel design, tema esplorato in opere precedenti come 'Checkpoint' (2014) e 'Ri-frazioni' (2015). Ha iniziato a lavorare con la ceramica nel 2017 presso la Bottega Gatti di Faenza, studiando al MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche). La forma del vaso è scelta per la sua associazione storica con la procreazione, la gestazione e i riti funerari, facendo riferimento a un'anfora sepolcrale del V millennio a.C. conservata al Museo Nazionale di Beirut. Anastasio vede il suo lavoro all'intersezione tra arte e design, criticando l'appropriazione del design da parte del mercato del lusso. I progetti futuri includono una mostra con Stefano Arienti su Bruno Munari per Corraini, un nuovo sedile per E tal' a Stoccolma e Milano, e le scene per 'Mare Nostrum' di Mauricio Kagel con Alessandro Sciarroni a Marsiglia (luglio 2020). La mostra è aperta fino al 23 dicembre 2019.
Fatti principali
- Mostra 'Un fiore per 12 mesi' di Andrea Anastasio alla Galleria Giustini Stagetti, Roma, fino al 23 dicembre 2019.
- Dodici vasi in ceramica unici, ciascuno rotto e riassemblato con smaltatura bianca Della Robbia.
- Ogni vaso origina dalla stessa forma: una fusione di anfora romana e moon-jar coreano.
- Anastasio ha iniziato a lavorare con la ceramica nel 2017 presso la Bottega Gatti di Faenza e ha studiato al MIC.
- La forma del vaso è legata a procreazione, gestazione e riti funerari, con riferimento a un'anfora del V millennio a.C. al Museo Nazionale di Beirut.
- Il lavoro di Anastasio esplora il ruolo dell'accidente e dell'imprevedibilità nel design, continuando temi di 'Checkpoint' (2014) e 'Ri-frazioni' (2015).
- Progetti futuri: collaborazione con Stefano Arienti su Bruno Munari per Corraini, nuovo sedile per E tal' a Stoccolma e Milano, e scene per 'Mare Nostrum' di Kagel con Alessandro Sciarroni a Marsiglia (luglio 2020).
- Anastasio critica le gallerie di design come showroom di lusso a meno che non promuovano l'innovazione industriale.
Entità
Artisti
- Andrea Anastasio
- Giacomo Moor
- Stefano Arienti
- Bruno Munari
- Mauricio Kagel
- Alessandro Sciarroni
- Arianna Rosica
Istituzioni
- Galleria Giustini Stagetti
- Bottega Gatti
- MIC (Museo Internazionale della Ceramica)
- Corraini
- E tal'
- National Museum of Beirut
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Faenza
- Stockholm
- Sweden
- Milan
- Marseille
- France
- Beirut
- Lebanon