Andrea Anastasio ricorda Alessandro Mendini: il valore delle parole e il rifiuto del prodotto
Andrea Anastasio, designer e filosofo, ricorda Alessandro Mendini in un tributo pubblicato su Artribune. Anastasio sottolinea come le parole e il pensiero di Mendini siano stati per lui più importanti dei suoi oggetti, sebbene desiderasse molti di essi. Descrive la voce di Mendini come 'disegnata', capace di introdurre pause e dubbi nel rumore del mondo. Mendini rifiutava il termine 'prodotto' applicato al design, riconducendo il fare al territorio dell'antropologia. Anastasio rievoca una giornata trascorsa insieme a Roma pochi mesi prima della morte di Mendini, visitando mostre di pittura e discutendo di Alchimia, design banale e mobile infinito. Mendini esprimeva disagio per le etichette di designer, architetto o artista. Per Anastasio, Mendini è stato un incoraggiamento ad abbracciare la complessità come possibilità di ascolto e contributo ludico alla serietà della vita.
Key facts
- Andrea Anastasio ricorda Alessandro Mendini in un articolo su Artribune.
- Anastasio afferma che le parole e il pensiero di Mendini sono stati più importanti dei suoi oggetti.
- Mendini rifiutava il termine 'prodotto' applicato al design.
- Anastasio e Mendini hanno trascorso una giornata insieme a Roma pochi mesi prima della morte di Mendini.
- Hanno visitato mostre di pittura e discusso di Alchimia, design banale e mobile infinito.
- Mendini esprimeva disagio per le etichette professionali (designer, architetto, artista).
- Anastasio vede Mendini come un incoraggiamento ad abbracciare la complessità.
- Il tributo è pubblicato su Artribune.
Entities
Artists
- Alessandro Mendini
- Andrea Anastasio
Institutions
- Artribune
- Università degli Studi Ca’ Foscari di Venezia
- Unesco
Locations
- Roma
- Italia
- India