Il 'Second Skin' di Anastasiia Fedorova esamina il feticismo come lente sul desiderio consumistico
Il libro di Anastasiia Fedorova 'Second Skin: Inside the Worlds of Fetish, Kink, and Deviant Desire' approfondisce l'intersezione tra feticismo sessuale e cultura del consumo, presentandolo sia come 'una sessualità estesa' che come 'un modo di vedere'. L'immaginario associato al feticismo—come tute in lattice e guanti di pelle—permea la società, spesso senza una rappresentazione esplicita. La parola 'feticcio' risale al diciassettesimo secolo, riferendosi inizialmente a un oggetto magico prima di assumere i suoi significati sessuali contemporanei, riflettendo il modo in cui il capitalismo trasforma gli oggetti in simboli di desiderio. Fedorova sfida l'idea del feticismo come alternativa valida al ciclo del desiderio capitalistico, suggerendo che possa aiutare a ridefinire le dinamiche di potere e resistere alla patologizzazione. Camille Sojit Pejcha, una scrittrice di Brooklyn, ha recensito il libro.
Fatti principali
- Anastasiia Fedorova è una scrittrice e curatrice
- Il suo libro 'Second Skin: Inside the Worlds of Fetish, Kink, and Deviant Desire' esamina il feticismo nella cultura del consumo
- Il feticismo è descritto come 'un modo di vedere' e 'sessualità estesa'
- Il linguaggio visivo del feticismo include guanti di pelle, tute in lattice e tacchi alti
- Il termine 'feticcio' è nato all'inizio del diciassettesimo secolo come oggetto magico
- Il capitalismo trasforma gli oggetti in luoghi di desiderio proiettato, come gli anelli di diamante che simboleggiano l'amore
- Alcuni feticismi sono legati a sviluppi materiali, come il feticismo per la gomma e l'impermeabile Mackintosh
- La politica del feticismo è contraddittoria, con la pelle che simboleggia la ribellione attraverso tutto lo spettro politico
Entità
Artisti
- Anastasiia Fedorova
- Camille Sojit Pejcha
Istituzioni
- ArtReview
Luoghi
- Brooklyn
- United States