La galleria ANAMED di Istanbul ospita la mostra 'Palestina dall'Alto' che esplora prospettive aeree e cancellazione storica
La galleria ANAMED di Istanbul presenta 'Palestina dall'Alto', in programma dal 19 marzo 2025 al 25 gennaio 2026. Questa mostra, originariamente esposta alla A.M. Qattan Foundation di Ramallah nel periodo 2021-22, esamina come il territorio palestinese sia stato rilevato, mappato e rappresentato. Co-curata da Yazid Anani, Salim Tamari, Zeynep Çelik e Zeinab Azarbadegan, l'esposizione include materiali d'archivio del periodo ottomano e critica le rappresentazioni erronee dell'orientalismo occidentale. Sono presenti opere di artisti palestinesi come Mahmoud Alhaj, Sophie Halaby, Nida Sinnokrot e Jack Persekian, insieme a fotografie storiche provenienti da fonti come il German Protestant Institute of Archaeology e la Library of Congress. La mostra affronta temi di sorveglianza, sfollamento e pulizia etnica, pur evitando il termine 'genocidio', optando invece per espressioni come 'massacro'. Tra i pezzi chiave figurano il video di Forensic Architecture 'Distruzione e ritorno ad al-Araqib' e la fotografia di Gustaf Dalman 'Nativi' del 1914. La mostra esplora anche progetti infrastrutturali falliti, come le ferrovie, e include un video-lezione di Salim Tamari. Nonostante la sua profondità archivistica, l'esposizione è stata criticata per aver intellettualizzato la sofferenza palestinese e per la mancanza di una chiara posizione ettica contro la violenza in corso a Gaza dall'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.
Fatti principali
- La mostra è in programma dal 19 marzo 2025 al 25 gennaio 2026
- Originariamente esposta alla A.M. Qattan Foundation di Ramallah nel 2021-22
- Co-curata da Yazid Anani, Salim Tamari, Zeynep Çelik e Zeinab Azarbadegan
- Include opere degli artisti Mahmoud Alhaj, Sophie Halaby, Nida Sinnokrot e Jack Persekian
- Presenta fotografie storiche del German Protestant Institute of Archaeology e della Library of Congress
- Affronta temi di sorveglianza, sfollamento e pulizia etnica senza utilizzare il termine 'genocidio'
- Evidenzia progetti infrastrutturali falliti come le ferrovie in Palestina
- Criticata per aver intellettualizzato la sofferenza palestinese e per la mancanza di chiarezza etica
Entità
Artisti
- Yazid Anani
- Salim Tamari
- Zeynep Çelik
- Zeinab Azarbadegan
- Mahmoud Alhaj
- Sophie Halaby
- Nida Sinnokrot
- Jack Persekian
- Gustaf Dalman
- Edward Said
- Bruno Hentschel
- Matt A. Hanson
Istituzioni
- ANAMED Gallery
- A.M. Qattan Foundation
- German Protestant Institute of Archaeology
- United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East (UNRWA)
- Library of Congress
- Forensic Architecture
- ArtAsiaPacific
Luoghi
- Istanbul
- Turkey
- Ramallah
- Palestine
- Jerusalem
- Gaza
- Bombay
- India
- Pakistan
- Lebanon
- al-Araqib