La mostra personale di Ana Teixeira esplora lo scambio di parole e la solidarietà femminista al Centro Cultural Maria Antônia
La mostra personale di Ana Teixeira 'É tarde, mas ainda temos tempo', curata da Galciani Neves, è visitabile fino al 2 febbraio al Centro Cultural Maria Antônia di San Paolo. L'esposizione presenta opere in cui il linguaggio funge da medium per lo scambio, da un intervento audio che imita i venditori ambulanti a pezzi partecipativi come 'Em Contato', che utilizza avverbi galleggianti per la formazione di frasi. La pratica di Teixeira, influenzata da Guimarães Rosa, tratta le parole come provocazioni che generano scambi emotivi ed esperienziali. 'Troco Sonhos' prevede lo scambio di caramelle con sogni personali, mentre 'Cala a boca já morreu' presenta oltre 40 disegni di donne che reggono cartelli di protesta, realizzati attraverso un baratto femminista di rappresentazione in cambio di partecipazione. Altre opere come 'Outra Identidade' scambiano impronte digitali con documenti d'identità fittizi, e 'Empresto meus olhos aos seus' scambia ricordi con registrazioni visive. La mostra inquadra la comunicazione come scambio sociale, citando Lévi-Strauss e Mauss, con Teixeira che sottolinea come l'altro sia il suo materiale primario.
Fatti principali
- La mostra 'É tarde, mas ainda temos tempo' termina il 2 febbraio
- Curata da Galciani Neves
- Presenta un intervento audio che imita i comandi dei venditori ambulanti
- Include l'opera partecipativa 'Em Contato' con avverbi galleggianti
- L'artista cita Guimarães Rosa come influenza sul gioco di parole
- 'Troco Sonhos' scambia caramelle con confessioni di sogni
- 'Cala a boca já morreu' contiene oltre 40 disegni di donne
- Le opere esplorano lo scambio attraverso la sororità femminista e il baratto d'identità
Entità
Artisti
- Ana Teixeira
- Galciani Neves
- Guimarães Rosa
- Lévi-Strauss
- Mauss
Istituzioni
- Centro Cultural Maria Antônia
- USP
- 7º Prêmio Indústria Nacional Marcantonio Vilaça
- MAB-FAAP
Luoghi
- São Paulo
- Brazil
- Vila Buarque