Lo sguardo africano di Amy Sall: fotografia, cinema e potere nel continente
Il libro di Amy Sall 'The African Gaze: Photography, Cinema and Power' (2024) presenta venticinque fotografi e venticinque registi africani, esplorando l'interazione tra storie sociopolitiche e creazione di immagini. Il titolo si riferisce a un corso tenuto da Sall alla New School. Il libro evita toni celebrativi, costruendo invece una 'sociologia delle infrastrutture e delle istituzioni', come descritto dal saggista Mamadou Diouf. Traccia gli entusiasmi dell'era dell'indipendenza e le disillusioni neocoloniali, documentando stili, ornamenti e vita quotidiana in vari paesi. Sono presenti registi come Ousmane Sembène (Senegal), Youssef Chahine (Egitto), Paulin Soumanou Vieyra, Med Hondo, Djibril Diop Mambéty e Fanta Régina Nacro, le cui opere sono spesso oggetto di dibattito sulla loro finalità: successo commerciale versus riconoscimento locale nelle lingue madri. I fotografi includono James Barnor (Ghana), Mountaga Dembélé (Mali), Ernest Cole (Sudafrica), Jean Depara (Congo), Adama Kouyaté (Mali) e Samuel Fosso (Repubblica Centrafricana). Il libro evidenzia reti e mentorship, facendo riferimento a eventi come FESPACO, il Congresso degli Scrittori e Artisti Neri del 1959 a Roma e FESTAC '77 a Lagos. Sall mira a riconoscere le dinamiche di potere nell'archiviazione dell'arte africana senza parlare per gli altri – 'semplicemente perché esistono'. Il testo è di Kim M. Reynolds, scrittrice e studiosa di media critici con base a Città del Capo.
Fatti principali
- Il libro di Amy Sall 'The African Gaze: Photography, Cinema and Power' è stato pubblicato nel 2024.
- Il libro presenta 25 fotografi e 25 registi africani.
- Il titolo si riferisce a un corso tenuto da Sall alla New School.
- I registi inclusi sono Ousmane Sembène, Youssef Chahine, Paulin Soumanou Vieyra, Med Hondo, Djibril Diop Mambéty e Fanta Régina Nacro.
- I fotografi inclusi sono James Barnor, Mountaga Dembélé, Ernest Cole, Jean Depara, Adama Kouyaté e Samuel Fosso.
- Eventi chiave menzionati: FESPACO, il Congresso degli Scrittori e Artisti Neri del 1959 a Roma e FESTAC '77 a Lagos.
- Il libro evita approcci celebrativi, concentrandosi su infrastrutture e istituzioni.
- L'articolo è scritto da Kim M. Reynolds, con base a Città del Capo.
Entità
Artisti
- Amy Sall
- Mamadou Diouf
- Jamaica Kincaid
- Ousmane Sembène
- Youssef Chahine
- Paulin Soumanou Vieyra
- Med Hondo
- Djibril Diop Mambéty
- Fanta Régina Nacro
- James Barnor
- Mountaga Dembélé
- Ernest Cole
- Jean Depara
- Adama Kouyaté
- Samuel Fosso
- Seydou Keïta
- Djamila Bouhired
- Kim M. Reynolds
- Souleymane Cissé
- Solomon Osagie Alonge
- Malick Sidibé
- Sanlé Sory
- Philippe Koudjina
- Sarah Maldoror
- Ahmed Bouanani
- Haile Gerima
- Flora Gomes
- Idrissa Ouédraogo
- Abderrahmane Sissako
- Lazhar Mansouri
- Adama Sylla
Istituzioni
- The New School
- Fédération panafricaine des cinéastes (FEPACI)
- FESPACO
- FESTAC '77
- Our Data Bodies
- Pan African Federation of Filmmakers (FEPACI)
- Pan-African Film and Television Festival of Ouagadougou (FESPACO)
- Second Congress of Negro Writers and Artists
- Second World African Festival of Arts and Culture (FESTAC '77)
- Thames & Hudson
Luoghi
- Africa
- Ghana
- Accra
- Kenya
- Mount Kenya
- Antigua
- Senegal
- Egypt
- Burkina Faso
- Mali
- South Africa
- Congo
- Kinshasa
- Léopoldville
- Nigeria
- Cameroon
- Central African Republic (RCA)
- Ouagadougou
- Rome
- Lagos
- Ohio
- United States
- Cape Town
- Leopoldville
- Central African Republic
- Italy
- Algeria
- Central African Republic (CAR)
- New York
- Benin City
- Bamako
- Paris
- France