ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Lo sguardo africano di Amy Sall: fotografia, cinema e potere nel continente

publication · 2026-04-24

Il libro di Amy Sall 'The African Gaze: Photography, Cinema and Power' (2024) presenta venticinque fotografi e venticinque registi africani, esplorando l'interazione tra storie sociopolitiche e creazione di immagini. Il titolo si riferisce a un corso tenuto da Sall alla New School. Il libro evita toni celebrativi, costruendo invece una 'sociologia delle infrastrutture e delle istituzioni', come descritto dal saggista Mamadou Diouf. Traccia gli entusiasmi dell'era dell'indipendenza e le disillusioni neocoloniali, documentando stili, ornamenti e vita quotidiana in vari paesi. Sono presenti registi come Ousmane Sembène (Senegal), Youssef Chahine (Egitto), Paulin Soumanou Vieyra, Med Hondo, Djibril Diop Mambéty e Fanta Régina Nacro, le cui opere sono spesso oggetto di dibattito sulla loro finalità: successo commerciale versus riconoscimento locale nelle lingue madri. I fotografi includono James Barnor (Ghana), Mountaga Dembélé (Mali), Ernest Cole (Sudafrica), Jean Depara (Congo), Adama Kouyaté (Mali) e Samuel Fosso (Repubblica Centrafricana). Il libro evidenzia reti e mentorship, facendo riferimento a eventi come FESPACO, il Congresso degli Scrittori e Artisti Neri del 1959 a Roma e FESTAC '77 a Lagos. Sall mira a riconoscere le dinamiche di potere nell'archiviazione dell'arte africana senza parlare per gli altri – 'semplicemente perché esistono'. Il testo è di Kim M. Reynolds, scrittrice e studiosa di media critici con base a Città del Capo.

Fatti principali

  • Il libro di Amy Sall 'The African Gaze: Photography, Cinema and Power' è stato pubblicato nel 2024.
  • Il libro presenta 25 fotografi e 25 registi africani.
  • Il titolo si riferisce a un corso tenuto da Sall alla New School.
  • I registi inclusi sono Ousmane Sembène, Youssef Chahine, Paulin Soumanou Vieyra, Med Hondo, Djibril Diop Mambéty e Fanta Régina Nacro.
  • I fotografi inclusi sono James Barnor, Mountaga Dembélé, Ernest Cole, Jean Depara, Adama Kouyaté e Samuel Fosso.
  • Eventi chiave menzionati: FESPACO, il Congresso degli Scrittori e Artisti Neri del 1959 a Roma e FESTAC '77 a Lagos.
  • Il libro evita approcci celebrativi, concentrandosi su infrastrutture e istituzioni.
  • L'articolo è scritto da Kim M. Reynolds, con base a Città del Capo.

Entità

Artisti

  • Amy Sall
  • Mamadou Diouf
  • Jamaica Kincaid
  • Ousmane Sembène
  • Youssef Chahine
  • Paulin Soumanou Vieyra
  • Med Hondo
  • Djibril Diop Mambéty
  • Fanta Régina Nacro
  • James Barnor
  • Mountaga Dembélé
  • Ernest Cole
  • Jean Depara
  • Adama Kouyaté
  • Samuel Fosso
  • Seydou Keïta
  • Djamila Bouhired
  • Kim M. Reynolds
  • Souleymane Cissé
  • Solomon Osagie Alonge
  • Malick Sidibé
  • Sanlé Sory
  • Philippe Koudjina
  • Sarah Maldoror
  • Ahmed Bouanani
  • Haile Gerima
  • Flora Gomes
  • Idrissa Ouédraogo
  • Abderrahmane Sissako
  • Lazhar Mansouri
  • Adama Sylla

Istituzioni

  • The New School
  • Fédération panafricaine des cinéastes (FEPACI)
  • FESPACO
  • FESTAC '77
  • Our Data Bodies
  • Pan African Federation of Filmmakers (FEPACI)
  • Pan-African Film and Television Festival of Ouagadougou (FESPACO)
  • Second Congress of Negro Writers and Artists
  • Second World African Festival of Arts and Culture (FESTAC '77)
  • Thames & Hudson

Luoghi

  • Africa
  • Ghana
  • Accra
  • Kenya
  • Mount Kenya
  • Antigua
  • Senegal
  • Egypt
  • Burkina Faso
  • Mali
  • South Africa
  • Congo
  • Kinshasa
  • Léopoldville
  • Nigeria
  • Cameroon
  • Central African Republic (RCA)
  • Ouagadougou
  • Rome
  • Lagos
  • Ohio
  • United States
  • Cape Town
  • Leopoldville
  • Central African Republic
  • Italy
  • Algeria
  • Central African Republic (CAR)
  • New York
  • Benin City
  • Bamako
  • Paris
  • France

Fonti