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Ammar Al Attar Trasforma il Proprio Corpo in uno Strumento per la Performance

artist · 2026-04-22

L'artista emiratino Ammar Al Attar parla del suo passaggio dalla documentazione degli spazi all'uso del proprio corpo come medium. La sua mostra 'Out of Range' si è tenuta presso 421 all'inizio del 2023. Dopo le serie 'Prayer Room' (2012) e 'Salah', si è appassionato alla performance. Durante il lockdown pandemico del 2020, ha studiato l'arte performativa e ha iniziato a utilizzare materiali da ufficio come i timbri a inchiostro. La sua opera 'Covering' prevedeva la copertura di una vasca d'acqua in cemento a Sharjah con un telo nero, adattandosi quando il vento disturbava il tessuto. In 'Moving', ha strisciato attraverso un falaj (canale di irrigazione), ottenendo una camicia insanguinata. Esplora cerchi, linee e quadrati come simboli di ripetizione e confini. I suoi 'Visual Diaries' (2011) condividevano momenti privati quotidiani, anticipando la cultura dell'oversharing di Instagram. L'intervista appare in Canvas 104: 'Let's Get Physical – The Body in Art'.

Fatti principali

  • Ammar Al Attar è un artista emiratino.
  • La sua mostra 'Out of Range' è stata esposta presso 421 all'inizio del 2023.
  • Non ha studiato fotografia formalmente, ma ha imparato attraverso workshop.
  • La sua serie 'Prayer Room' è stata creata nel 2012.
  • La serie 'Salah' lo ritrae nell'atto della preghiera.
  • Ha iniziato a dedicarsi all'arte performativa all'inizio del 2020 durante il lockdown pandemico.
  • Ha utilizzato un timbro a inchiostro come materiale nelle performance.
  • La sua opera 'Covering' riguardava una vasca d'acqua in cemento a Sharjah.
  • La performance 'Moving' si è svolta in un falaj (canale di irrigazione).
  • Il suo progetto 'Visual Diaries' è iniziato nel 2011.
  • L'intervista è stata pubblicata in Canvas 104.

Entità

Artisti

  • Ammar Al Attar

Istituzioni

  • 421
  • Canvas

Luoghi

  • Sharjah
  • United Arab Emirates

Fonti