Amina Yahia's 'They Call Me Divine' esplora i paesaggi psicologici del Cairo alla Hunna Art Gallery
La mostra personale di Amina Yahia 'They Call Me Divine' presenta dipinti che esaminano come i sistemi di controllo nell'Egitto contemporaneo plasmino gli stati psicologici e il lutto collettivo. In programma fino al 3 dicembre alla Hunna Art Gallery in Kuwait, l'esposizione include opere come 'Can you breathe' (2025), che raffigura una donna che ricuce i polmoni nel corpo di un uomo per confrontarsi con la tortura burocratica. Yahia, cresciuta al Cairo, esplora come le trasformazioni sociopolitiche si manifestino negli ambienti costruiti e nelle strutture domestiche. La curatrice Alexandra Stock sottolinea l'attenzione particolare alle esperienze femminili, come si vede in 'Tell my mother' (2025), dove ragazze giovani appaiono incinte, commentando i matrimoni infantili nelle comunità egiziane. 'Redolence II' (2025) esamina come le donne vengano etichettate come 'pazze' quando cercano supporto psicologico. L'immagine ricorrente del corvo fa riferimento al folklore egiziano, rappresentando forze sia sacre che nefaste. Il titolo della mostra riflette la tensione tra pratiche profane e sembianze sacre, individuando la divinità nella resistenza entro condizioni controllate. I dipinti atmosferici di Yahia mostrano figure in trasformazione parziale, con scene che si dissolvono in sfocature per evocare lo spostamento collettivo.
Fatti principali
- La mostra personale di Amina Yahia 'They Call Me Divine' è in programma fino al 3 dicembre
- L'esposizione si tiene alla Hunna Art Gallery in Kuwait
- Yahia esplora i sistemi di controllo nell'Egitto contemporaneo e i loro impatti psicologici
- Le opere chiave includono 'Can you breathe' (2025) e 'Tell my mother' (2025)
- La curatrice Alexandra Stock evidenzia l'attenzione alle esperienze femminili
- L'immagine ricorrente del corvo fa riferimento al dualismo simbolico del folklore egiziano
- Yahia è cresciuta al Cairo e trae ispirazione dalle sue trasformazioni sociopolitiche
- La mostra esamina il lutto collettivo e la resistenza in condizioni instabili
Entità
Artisti
- Amina Yahia
Istituzioni
- Hunna Art Gallery
- Canvas
Luoghi
- Kuwait
- Cairo
- Egypt