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L'espansione televisiva di Amazon e la strategia social dell'ISIS analizzate

opinion-review · 2026-05-05

L'editoriale di Lorenzo Taiuti esamina due anomalie di internet: la rapida crescita di Amazon nel settore televisivo e il successo dell'ISIS nella guerra sui social media. Amazon, già attiva in TV da anni, sta compiendo un salto con abbonamenti a 99 dollari e 40-55 milioni di abbonati. Una delle sue serie TV ha vinto cinque Grammy Awards. L'espansione apre possibilità per propaganda, promozione e vendita online di prodotti diversi, dai libri ai pannolini ai Kalashnikov. Sostenitori di alto profilo come Spike Lee e potenziali collaborazioni con il Sundance Festival segnalano un cambiamento nelle dinamiche culturali e commerciali. Nel frattempo, secondo Wired, l'ISIS sta vincendo la 'guerra dei social network', sfruttando brevi slogan memorabili e immagini potenti che risuonano con le masse emarginate. L'articolo si chiede perché l'attivismo progressista online sia insufficiente, citando il senso di colpa per le guerre neocoloniali (Afghanistan, Iraq) ma liquidando il leader del Califfato come un mercenario assetato di sangue. Nota la mancanza di contro-narrative, analisi o azioni efficaci da parte di gruppi come Anonymous o figure come Assange.

Fatti principali

  • Gli abbonamenti TV di Amazon costano 99 dollari e sono tra 40 e 55 milioni.
  • Una delle serie TV di Amazon ha vinto cinque Grammy Awards.
  • Spike Lee è un testimonial per la nuova spinta televisiva di Amazon.
  • Amazon potrebbe collaborare con il Sundance Festival.
  • Secondo Wired, l'ISIS sta vincendo la 'guerra dei social network'.
  • L'ISIS usa brevi slogan e immagini forti per la propaganda.
  • L'articolo fa riferimento alle guerre neocoloniali in Afghanistan e Iraq.
  • Anonymous e Assange non sono intervenuti contro l'ISIS online.

Entità

Artisti

  • Spike Lee
  • Lorenzo Taiuti

Istituzioni

  • Amazon
  • ISIS
  • Wired
  • Sundance Festival
  • Anonymous
  • Assange
  • Artribune
  • Accademia di Belle Arti di Torino
  • Accademia di Belle Arti di Milano
  • Facoltà di Architettura Roma

Luoghi

  • Afghanistan
  • Iraq

Fonti