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Amar Kanwar su poesia, politica e la molteplicità del tempo

artist · 2026-05-22

Amar Kanwar, artista di New Delhi noto per film e installazioni multimediali che esplorano potere, conflitto e giustizia sociale, discute il suo processo creativo in un'intervista con ArtReview. Il suo lavoro affronta la violenza religiosa e sessuale in India, la repressione del movimento per la democrazia in Myanmar e le espropriazioni di terre da parte delle corporation in Odisha. La sua opera più nota, The Sovereign Forest (2012), è incentrata sul film The Scene of Crime (2011), che denuncia la collusione tra governo e corporation in Odisha. Kanwar ha partecipato a quattro edizioni consecutive di Documenta (2002–2017) e ha fatto parte del comitato che ha selezionato ruangrupa per Documenta 15. Il suo lavoro recente, The Peacock's Graveyard (2023), un'installazione cinematografica a sette canali, è affiancato da The Torn First Pages (2004–08) a Palazzo Grassi a Venezia sotto il titolo Co-Travellers, visitabile fino al 10 gennaio. Kanwar descrive la sua pratica come guidata da un 'senso di inadeguatezza' e dalla necessità di trovare molteplici modi per comprendere realtà complesse. Spesso lavora con installazioni frammentate e multi-schermo per trasmettere tempi e prospettive simultanei, come in The Torn First Pages, che fa riferimento a un libraio birmano che rimuoveva dai libri le dichiarazioni imposte dalla dittatura. Kanwar riflette anche sullo stato del mondo, notando un aumento dell'aggressività e dell'autoritarismo ma anche l'incontro con individui coraggiosi. Vede le biennali come spazi imperfetti ma preziosi per l'interazione.

Fatti principali

  • Amar Kanwar è un artista di New Delhi che lavora con film e installazioni multimediali.
  • Il suo lavoro affronta la violenza religiosa e sessuale in India, il movimento per la democrazia in Myanmar e le espropriazioni di terre da parte delle corporation in Odisha.
  • The Sovereign Forest (2012) è la sua opera più nota, incentrata sul film The Scene of Crime (2011).
  • Kanwar ha partecipato a quattro edizioni consecutive di Documenta (2002–2017).
  • Ha fatto parte del comitato che ha selezionato ruangrupa per Documenta 15.
  • Il suo lavoro recente The Peacock's Graveyard (2023) è un'installazione cinematografica a sette canali.
  • The Peacock's Graveyard è affiancato da The Torn First Pages (2004–08) a Palazzo Grassi, Venezia, sotto il titolo Co-Travellers.
  • La mostra Co-Travellers è visitabile fino al 10 gennaio.
  • Kanwar descrive la sua pratica come guidata da un 'senso di inadeguatezza'.
  • The Torn First Pages fa riferimento a un libraio birmano che rimuoveva dai libri le dichiarazioni imposte dalla dittatura.

Entità

Artisti

  • Amar Kanwar

Istituzioni

  • ArtReview
  • Documenta
  • ruangrupa
  • Palazzo Grassi
  • The Metropolitan Museum of Art
  • Museo Nacional Thyssen-Bornemisza
  • Sharjah Biennial
  • Kochi-Muziris Biennale
  • Istanbul Biennial

Luoghi

  • New Delhi
  • India
  • Odisha
  • Myanmar
  • Burma
  • Venice
  • Italy
  • New York
  • United States
  • Madrid
  • Spain
  • Fort Wayne
  • American Midwest
  • Raj Ghat
  • Delhi

Fonti