Amar Kanwar su poesia, politica e la molteplicità del tempo
Amar Kanwar, artista di New Delhi noto per film e installazioni multimediali che esplorano potere, conflitto e giustizia sociale, discute il suo processo creativo in un'intervista con ArtReview. Il suo lavoro affronta la violenza religiosa e sessuale in India, la repressione del movimento per la democrazia in Myanmar e le espropriazioni di terre da parte delle corporation in Odisha. La sua opera più nota, The Sovereign Forest (2012), è incentrata sul film The Scene of Crime (2011), che denuncia la collusione tra governo e corporation in Odisha. Kanwar ha partecipato a quattro edizioni consecutive di Documenta (2002–2017) e ha fatto parte del comitato che ha selezionato ruangrupa per Documenta 15. Il suo lavoro recente, The Peacock's Graveyard (2023), un'installazione cinematografica a sette canali, è affiancato da The Torn First Pages (2004–08) a Palazzo Grassi a Venezia sotto il titolo Co-Travellers, visitabile fino al 10 gennaio. Kanwar descrive la sua pratica come guidata da un 'senso di inadeguatezza' e dalla necessità di trovare molteplici modi per comprendere realtà complesse. Spesso lavora con installazioni frammentate e multi-schermo per trasmettere tempi e prospettive simultanei, come in The Torn First Pages, che fa riferimento a un libraio birmano che rimuoveva dai libri le dichiarazioni imposte dalla dittatura. Kanwar riflette anche sullo stato del mondo, notando un aumento dell'aggressività e dell'autoritarismo ma anche l'incontro con individui coraggiosi. Vede le biennali come spazi imperfetti ma preziosi per l'interazione.
Fatti principali
- Amar Kanwar è un artista di New Delhi che lavora con film e installazioni multimediali.
- Il suo lavoro affronta la violenza religiosa e sessuale in India, il movimento per la democrazia in Myanmar e le espropriazioni di terre da parte delle corporation in Odisha.
- The Sovereign Forest (2012) è la sua opera più nota, incentrata sul film The Scene of Crime (2011).
- Kanwar ha partecipato a quattro edizioni consecutive di Documenta (2002–2017).
- Ha fatto parte del comitato che ha selezionato ruangrupa per Documenta 15.
- Il suo lavoro recente The Peacock's Graveyard (2023) è un'installazione cinematografica a sette canali.
- The Peacock's Graveyard è affiancato da The Torn First Pages (2004–08) a Palazzo Grassi, Venezia, sotto il titolo Co-Travellers.
- La mostra Co-Travellers è visitabile fino al 10 gennaio.
- Kanwar descrive la sua pratica come guidata da un 'senso di inadeguatezza'.
- The Torn First Pages fa riferimento a un libraio birmano che rimuoveva dai libri le dichiarazioni imposte dalla dittatura.
Entità
Artisti
- Amar Kanwar
Istituzioni
- ArtReview
- Documenta
- ruangrupa
- Palazzo Grassi
- The Metropolitan Museum of Art
- Museo Nacional Thyssen-Bornemisza
- Sharjah Biennial
- Kochi-Muziris Biennale
- Istanbul Biennial
Luoghi
- New Delhi
- India
- Odisha
- Myanmar
- Burma
- Venice
- Italy
- New York
- United States
- Madrid
- Spain
- Fort Wayne
- American Midwest
- Raj Ghat
- Delhi