Amalia Guglielminetti: La poetessa dimenticata dell'Italia del primo Novecento
Amalia Guglielminetti (1881–1941) nacque a Torino da Pietro Guglielminetti e Felicita Lavezzato. Gabriele D'Annunzio la riconobbe come l'unica poetessa d'Italia. Dopo la morte del padre, visse con il severo nonno. Studiò in istituti religiosi e iniziò a collaborare con la Gazzetta del Popolo nel 1901, pubblicando la sua prima raccolta di poesie, 'Le voci della giovinezza', nel 1903. Il suo secondo libro, 'Le vergini folli' (1907), ricevette elogi. Guglielminetti ebbe una turbolenta relazione con Guido Gozzano e in seguito scrisse diverse opere in prosa. La sua relazione con Dino Segre portò a problemi legali, in particolare con il suo romanzo del 1923 'La rivincita del maschio'. Morì di setticemia dopo una caduta durante un bombardamento. Nel testamento, chiese una tomba piramidale con l'iscrizione 'Essa è pur sempre quella che va sola.'
Fatti principali
- Amalia Guglielminetti nacque a Torino nel 1881 e morì nel 1941.
- Gabriele D'Annunzio la definì l'unica poetessa d'Italia.
- La sua famiglia inventò la borraccia che riforniva l'Esercito Reale.
- La sua prima raccolta 'Le voci della giovinezza' (1903) passò inosservata.
- 'Le vergini folli' (1907) ricevette elogi da Arturo Graf e Dino Mantovani.
- Ebbe relazioni con i poeti Guido Gozzano e Dino Segre (Pitigrilli).
- Il suo romanzo 'La rivincita del maschio' (1923) portò a controversie legali.
- Morì di setticemia dopo una caduta in un rifugio antiaereo durante un bombardamento.
Entità
Artisti
- Amalia Guglielminetti
- Gabriele D'Annunzio
- Guido Gozzano
- Dino Segre (Pitigrilli)
- Arturo Graf
- Dino Mantovani
- Gaspara Stampa
- Saffo
- Sibilla Aleramo
- Ludovico Pratesi
Istituzioni
- Gazzetta del Popolo
- La Stampa
- Artribune
Luoghi
- Torino
- Turin
- Italy
- Roma
- Rome