L''I' di Alvaro Urbano alla Mole Antonelliana: un visitatore, un giorno
Il 5 novembre 2016, la Mole Antonelliana di Torino ha ospitato una mostra singolare di Alvaro Urbano, intitolata 'I', organizzata dalla giovane galleria Treti Galaxie. L'esposizione era accessibile a un solo visitatore selezionato casualmente, scelto tra quaranta iscritti tramite un biglietto d'oro nascosto in una barretta di cioccolato, riecheggiando 'La fabbrica di cioccolato' di Roald Dahl. La mostra era installata sopra il livello dell'ascensore pubblico, raggiungibile solo da un gruppo ristretto che includeva l'artista, il curatore, il fotografo, la sicurezza e una mezza dozzina di giornalisti. Il titolo 'I' si riferisce sia alla prima persona singolare inglese che al numero romano 1, ma anche all'ultima lettera di un crittogramma scritto in antiche rune islandesi del 'Viaggio al centro della Terra' di Jules Verne, scoperto dal professor Otto Lidenbrock. Il progetto di Urbano 'My Boy, with Such Boots we may Hope to Travel Far' trasforma le lettere del crittogramma in gruppi scultorei collocati in tutto il mondo utilizzando materiali locali. Le prime quindici lettere sono installate permanentemente tra Merano e il Tirolo; alla Mole, tutte le lettere sono state esposte temporaneamente. La mostra è stata curata da Matteo Mottin di Treti Galaxie, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Le fotografie di Delfino Sisto Legnani documentano l'evento. Questa micro-esperienza si è svolta durante la settimana di Artissima a Torino, mescolando eventi importanti con incontri intimi.
Fatti principali
- Mostra 'I' di Alvaro Urbano alla Mole Antonelliana il 5 novembre 2016
- Solo un visitatore selezionato casualmente poteva partecipare, scelto tramite biglietto d'oro in una barretta di cioccolato
- Mostra installata sopra il livello dell'ascensore pubblico, riservata ad artista, curatore, fotografo, sicurezza e giornalisti
- Il titolo 'I' si riferisce alla prima persona singolare, al numero romano 1 e all'ultima lettera del crittogramma del romanzo di Jules Verne
- Il progetto 'My Boy, with Such Boots we may Hope to Travel Far' colloca lettere scultoree in tutto il mondo usando materiali locali
- Le prime 15 lettere installate permanentemente tra Merano e il Tirolo; tutte le lettere temporaneamente alla Mole
- Curata da Matteo Mottin di Treti Galaxie, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino
- Fotografia di Delfino Sisto Legnani
Entità
Artisti
- Alvaro Urbano
Istituzioni
- Treti Galaxie
- Museo Nazionale del Cinema di Torino
- Artissima
Luoghi
- Mole Antonelliana
- Turin
- Italy
- Merano
- Tyrol
- Berlin
- Madrid