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Unieqav di Alva Noto al Teatro Bellini di Napoli

other · 2026-05-04

Alva Noto (Carsten Nicolai, nato nel 1965 in Germania) ha presentato la versione evoluta del suo progetto audiovisivo Unieqav al Teatro Bellini di Napoli, nell'ambito della serie Synth curata da Cesare Settimo. La performance, tenutasi nel teatro ottocentesco del centro storico, segna un progresso rispetto alla versione beta mostrata per la prima volta a Firenze al Nextech Festival un anno e mezzo prima. Unieqav fonde suono e immagini in un'esperienza sinestetica, alternando fasi minimali e pittoriche a sequenze aggressive e meccaniche con suoni sintetici violenti e luci lampeggianti. L'opera incorpora elementi che ricordano gli studi spaziali di Rothko e gli ibridi post-umani di Matthew Barney, con effetti glitch che sfociano in voci robotiche. Il pezzo conclude la trilogia che include Unitxt e Univrs, combinando decostruzione analitica, evocazioni naturali, trame ambient e glitch ritmico. L'atmosfera generale è cupa, epica e ossianica, suggerendo una nuova direzione per la ricerca di Alva Noto sull'inquietante e il futuro ibrido di umanità e tecnologia.

Fatti principali

  • Alva Noto ha eseguito Unieqav al Teatro Bellini di Napoli.
  • La performance faceva parte della serie Synth di Cesare Settimo.
  • La versione beta era stata presentata al Nextech Festival di Firenze 18 mesi prima.
  • Carsten Nicolai (Alva Noto) è nato in Germania nel 1965.
  • Unieqav combina cellule visive minimali con paesaggi sonori in evoluzione.
  • L'opera include suoni sintetici aggressivi e luci lampeggianti.
  • Unieqav fa riferimento a Rothko e Matthew Barney.
  • Il pezzo conclude una trilogia con Unitxt e Univrs.

Entità

Artisti

  • Alva Noto
  • Carsten Nicolai
  • Cesare Settimo
  • Franco Vaccari
  • Matthew Barney
  • Rothko
  • Marshall McLuhan
  • Vincenzo Santarcangelo

Istituzioni

  • Teatro Bellini
  • Nextech Festival
  • Artribune

Luoghi

  • Naples
  • Italy
  • Florence
  • Germany

Fonti