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I Turbofilm di Alterazioni Video Invadono il Mattatoio a Roma

exhibition · 2026-04-27

Il collettivo Alterazioni Video presenta 'Himalaya' alla Pelanda del Mattatoio di Roma fino al 7 agosto 2022. La mostra presenta i loro caratteristici 'turbofilm' – un termine da loro coniato per superare la dicotomia finzione/documentario, radicato nel Cinema Verité e in omaggio a Jean Rouch. Il collettivo, composto da Paololuca Barbieri Marchi, Alberto Caffarelli, Matteo Erenbourg, Andrea Masu e Giacomo Porfiri, opera tra New York, Berlino, Palermo e il Portogallo meridionale. Il loro ultimo film, 'Himalaya', è stato girato e montato a Roma dopo un casting che ha coinvolto residenti locali e senzatetto, esplorando le tendopoli della capitale come campi base di sopravvivenza sullo sfondo di vette innevate. Il film ha avuto origine dalla tettoia della Pelanda che confina con Campo Boario, uno spazio abbandonato abitato da giacigli improvvisati. La curatrice Ilaria Mancia inizialmente aveva sollevato preoccupazioni sull'esibirsi vicino ai residenti, ma il collettivo lo ha visto come un'opportunità, dichiarando che il campo stesso è il film. La mostra include anche 'All My Friends Are Dead' (2009), un musical-horror-docu-fiction sugli spiriti camerunensi, e 'Guerra e Pace' (2019), girato in Russia, che affronta le bugie dei media e la propaganda. Un sequel previsto è stato interrotto dal COVID-19 e dalla guerra, lasciando un set di una dacia bidimensionale. La mostra mescola manufatti, schermi e spazi, citando 'I frutti della terra' di André Gide sulla percezione e il viaggio.

Fatti principali

  • Mostra 'Himalaya' di Alterazioni Video alla Pelanda, Mattatoio, Roma fino al 7 agosto 2022.
  • Il collettivo ha coniato il termine 'turbofilm' per andare oltre la finzione/documentario, ispirato al Cinema Verité e a Jean Rouch.
  • Membri: Paololuca Barbieri Marchi, Alberto Caffarelli, Matteo Erenbourg, Andrea Masu, Giacomo Porfiri.
  • Il film 'Himalaya' è stato girato a Roma dopo un casting con residenti locali e senzatetto, concentrandosi sulle tendopoli come campi base.
  • La curatrice Ilaria Mancia ha sollevato preoccupazioni sull'esibirsi vicino ai residenti di Campo Boario; il collettivo lo ha visto come un'opportunità.
  • La mostra include 'All My Friends Are Dead' (2009) sugli spiriti camerunensi e 'Guerra e Pace' (2019) sulla propaganda russa.
  • Il sequel previsto di 'Guerra e Pace' è stato interrotto da COVID-19 e guerra; rimane un set di una dacia bidimensionale.
  • La mostra fa riferimento a 'I frutti della terra' di André Gide sulla percezione e il viaggio.

Entità

Artisti

  • Paololuca Barbieri Marchi
  • Alberto Caffarelli
  • Matteo Erenbourg
  • Andrea Masu
  • Giacomo Porfiri
  • Alterazioni Video
  • Jean Rouch
  • Ilaria Mancia
  • Albert Camus
  • André Gide
  • Edgar Morin

Istituzioni

  • Mattatoio
  • Pelanda
  • Campo Boario
  • Artribune

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • New York
  • United States
  • Berlin
  • Germany
  • Palermo
  • Portugal
  • Cameroon
  • Russia

Fonti