Alma Allen salta il questionario di ArtReview, difende gli artisti outsider per il Padiglione USA
Alma Allen, che rappresenta gli Stati Uniti alla 61ª Biennale di Venezia (9 maggio–22 novembre 2026), ha rifiutato di rispondere a diverse domande del questionario pre-Biennale di ArtReview, tra cui cosa intende esporre e il ruolo dei padiglioni nazionali in un periodo di crescente nazionalismo. Nelle sue poche risposte, ha collegato il suo lavoro al tema della Biennale 'In Minor Keys' attraverso 'la frequenza del lamento e il rifiuto della magniloquenza'. Ha definito gli artisti outsider—coloro che lavorano senza convalida istituzionale—gli artisti americani più importanti, e ha descritto gli Stati Uniti come 'costruiti su avventatezza e truffa'. Allen ha dichiarato di non essere mai stata alla Biennale di Venezia e ha liquidato il questionario, preferendo comunicare 'attraverso tutti i portali dell'improvvisazione verso l'altrove e l'altrimenti', frase presa in prestito dalla curatrice Koyo Kouoh. La sua presentazione al Padiglione USA si trova ai Giardini. La serie di questionari viene pubblicata quotidianamente da ArtReview in collaborazione con Versace.
Fatti principali
- Alma Allen rappresenta gli Stati Uniti alla 61ª Biennale di Venezia.
- La Biennale si svolge dal 9 maggio al 22 novembre 2026.
- Allen non ha risposto a cosa intende esporre.
- Collega il suo lavoro al tema 'In Minor Keys' attraverso 'lamento e rifiuto della magniloquenza'.
- Non è mai stata alla Biennale di Venezia.
- Considera gli artisti outsider i più importanti artisti statunitensi.
- Ha descritto gli Stati Uniti come 'costruiti su avventatezza e truffa'.
- Il questionario fa parte di una serie di ArtReview in collaborazione con Versace.
Entità
Artisti
- Alma Allen
- Koyo Kouoh
Istituzioni
- ArtReview
- Versace
- US Pavilion
- Giardini
Luoghi
- Venice
- Italy
- United States