Retrospettiva di Alina Szapocznikow al Wiels di Bruxelles
Una grande retrospettiva dell'artista polacca Alina Szapocznikow (1926–1973) è stata inaugurata al Wiels di Bruxelles dal 10 settembre 2011 all'8 gennaio 2012. Szapocznikow, figura chiave dell'arte polacca del dopoguerra, si trasferì in Francia nel 1963 dopo essere sopravvissuta alla deportazione durante la Seconda Guerra Mondiale e aver studiato a Praga e Parigi. Morì di cancro a Parigi. La mostra traccia la sua evoluzione dalla scultura tradizionale a opere pionieristiche che utilizzano calchi in resina poliestere del corpo (es. Lampe-bouche, 1966) e schiuma di poliuretano espanso. La sua pratica, associata al Nouveau Réalisme e alla Pop Art, ha ridefinito la scultura attraverso materiali non convenzionali. Dopo Bruxelles, la mostra viaggia all'Hammer Museum (Los Angeles), al Wexner Center for the Arts (Columbus) e al MoMA (New York). Una monografia accompagna la retrospettiva, pubblicata da Fonds Mercator.
Fatti principali
- Retrospettiva di Alina Szapocznikow al Wiels, Bruxelles, 10 settembre 2011 – 8 gennaio 2012.
- Nata in Polonia nel 1926, ebrea, deportata durante la Seconda Guerra Mondiale.
- Si trasferì in Francia nel 1963, morì di cancro a Parigi nel 1973.
- I primi lavori si allontanarono dalla scultura tradizionale verso forme sospese e 'deformate'.
- Utilizzò resina poliestere per calchi di frammenti del corpo, es. Lampe-bouche (1966).
- Successivamente usò schiuma di poliuretano nero per avvolgere il corpo.
- Associata al Nouveau Réalisme e alla Pop Art.
- La mostra viaggia all'Hammer Museum, al Wexner Center e al MoMA nel 2012–2013.
- Monografia pubblicata da Fonds Mercator.
- Mostra postuma organizzata da Pierre Restany all'ARC, Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris nel 1973.
Entità
Artisti
- Alina Szapocznikow
- Pierre Restany
Istituzioni
- Wiels
- Hammer Museum
- Wexner Center for the Arts
- MoMA
- Fonds Mercator
- ARC, Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris
- Galerie Loevenbruck
Luoghi
- Brussels
- Belgium
- Los Angeles
- United States
- Columbus
- New York
- Paris
- France
- Poland
- Prague
- Varsovie
Fonti
- artpress —