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Manifesti e mappe di Alighiero Boetti: Ripensare la collettività nell'arte

exhibition · 2026-04-23

Una retrospettiva di Alighiero Boetti sarà esposta al Museo de Arte Reina Sofia di Madrid prima di trasferirsi alla Tate Modern di Londra da febbraio a maggio 2012, e poi al MoMA di New York fino al 1° settembre 2012. Questa mostra reinterpreta le idee moderniste di comunità attraverso manifesti, arte postale e mappe ricamate. Nel 1967, Boetti pubblicò Manifesto, che elencava sedici artisti italiani, con copie inviate e cinquanta esposte a Milano nel 1970. Creò anche Territori occupati nel 1969, un ricamo raffigurante Israele e il Sinai dopo la Guerra dei Sei Giorni, insieme a Planisfero politico, una mappa politica del mondo. La sua serie Mappe, realizzata in Afghanistan, coinvolgeva fino a cinquecento donne che cucivano mappe con testi sia in italiano che in persiano. L'etica collaborativa di Boetti è racchiusa nella sua frase: "Non scelgo io, sceglie il sistema."

Fatti principali

  • 1. La retrospettiva di Alighiero Boetti ha viaggiato a Madrid (Museo de Arte Reina Sofia), Londra (Tate Modern, feb–mag 2012) e New York (MoMA, fino al 1° settembre 2012).
  • 2. Nel 1967, Boetti creò Manifesto, una stampa a quattro colori che elencava 16 artisti italiani con un codice indecifrabile.
  • 3. La maggior parte delle copie di Manifesto furono spedite per posta; 50 furono esposte alla Galleria Toselli di Milano nel 1970 con una performance di pantomima.
  • 4. Viaggi postali (1969–1970) coinvolse 25 lettere inviate a indirizzi immaginari e restituite.
  • 5. Territori occupati (1969) è un ricamo a punto croce di Israele e del Sinai occupato dopo la Guerra dei Sei Giorni.
  • 6. Planisfero politico (1969–1970) colorava i paesi con le loro bandiere, diventando il modello per la serie Mappe.
  • 7. Boetti viaggiò per la prima volta in Afghanistan nel 1971, ispirato dal suo antenato Giovanni Battista Boetti (Sheikh Mansur).
  • 8. Le Mappe furono ricamate da donne afghane, fino a 500 alla volta, con colori e testi scelti dalle ricamatrici.
  • 9. Una Mappa del 1989 dichiara di essere stata realizzata da donne afghane anonime a Peshawar, Pakistan.
  • 10. Il concetto di 'creatività diffusa' e di non scelta (lasciare che i sistemi decidano) di Boetti riflette l'influenza duchampiana.

Entità

Artisti

  • Alighiero Boetti
  • Marcel Duchamp
  • Giovanni Battista Boetti (Sheikh Mansur)
  • Germano Celant
  • Achille Bonito Oliva
  • Nicolas Bourriaud
  • Mark Godfrey
  • Lynne Cooke
  • Christian Rattemeyer
  • Rinaldo Rossi
  • Golam Dastaghir
  • Isabelle Stengers

Istituzioni

  • Museo de Arte Reina Sofia
  • Tate Modern
  • MoMA
  • Galleria La Bertesca
  • Galleria Toselli
  • One Hotel
  • Royal School of Embroidery
  • Flash Art
  • La Stampa
  • Tate Publishing

Luoghi

  • Madrid
  • Spain
  • London
  • United Kingdom
  • New York
  • United States
  • Milan
  • Italy
  • Genoa
  • Kabul
  • Afghanistan
  • Constantinople
  • Peshawar
  • Pakistan
  • Israel
  • Sinai
  • Greenwich

Fonti