Manifesti e mappe di Alighiero Boetti: Ripensare la collettività nell'arte
Una retrospettiva di Alighiero Boetti sarà esposta al Museo de Arte Reina Sofia di Madrid prima di trasferirsi alla Tate Modern di Londra da febbraio a maggio 2012, e poi al MoMA di New York fino al 1° settembre 2012. Questa mostra reinterpreta le idee moderniste di comunità attraverso manifesti, arte postale e mappe ricamate. Nel 1967, Boetti pubblicò Manifesto, che elencava sedici artisti italiani, con copie inviate e cinquanta esposte a Milano nel 1970. Creò anche Territori occupati nel 1969, un ricamo raffigurante Israele e il Sinai dopo la Guerra dei Sei Giorni, insieme a Planisfero politico, una mappa politica del mondo. La sua serie Mappe, realizzata in Afghanistan, coinvolgeva fino a cinquecento donne che cucivano mappe con testi sia in italiano che in persiano. L'etica collaborativa di Boetti è racchiusa nella sua frase: "Non scelgo io, sceglie il sistema."
Fatti principali
- 1. La retrospettiva di Alighiero Boetti ha viaggiato a Madrid (Museo de Arte Reina Sofia), Londra (Tate Modern, feb–mag 2012) e New York (MoMA, fino al 1° settembre 2012).
- 2. Nel 1967, Boetti creò Manifesto, una stampa a quattro colori che elencava 16 artisti italiani con un codice indecifrabile.
- 3. La maggior parte delle copie di Manifesto furono spedite per posta; 50 furono esposte alla Galleria Toselli di Milano nel 1970 con una performance di pantomima.
- 4. Viaggi postali (1969–1970) coinvolse 25 lettere inviate a indirizzi immaginari e restituite.
- 5. Territori occupati (1969) è un ricamo a punto croce di Israele e del Sinai occupato dopo la Guerra dei Sei Giorni.
- 6. Planisfero politico (1969–1970) colorava i paesi con le loro bandiere, diventando il modello per la serie Mappe.
- 7. Boetti viaggiò per la prima volta in Afghanistan nel 1971, ispirato dal suo antenato Giovanni Battista Boetti (Sheikh Mansur).
- 8. Le Mappe furono ricamate da donne afghane, fino a 500 alla volta, con colori e testi scelti dalle ricamatrici.
- 9. Una Mappa del 1989 dichiara di essere stata realizzata da donne afghane anonime a Peshawar, Pakistan.
- 10. Il concetto di 'creatività diffusa' e di non scelta (lasciare che i sistemi decidano) di Boetti riflette l'influenza duchampiana.
Entità
Artisti
- Alighiero Boetti
- Marcel Duchamp
- Giovanni Battista Boetti (Sheikh Mansur)
- Germano Celant
- Achille Bonito Oliva
- Nicolas Bourriaud
- Mark Godfrey
- Lynne Cooke
- Christian Rattemeyer
- Rinaldo Rossi
- Golam Dastaghir
- Isabelle Stengers
Istituzioni
- Museo de Arte Reina Sofia
- Tate Modern
- MoMA
- Galleria La Bertesca
- Galleria Toselli
- One Hotel
- Royal School of Embroidery
- Flash Art
- La Stampa
- Tate Publishing
Luoghi
- Madrid
- Spain
- London
- United Kingdom
- New York
- United States
- Milan
- Italy
- Genoa
- Kabul
- Afghanistan
- Constantinople
- Peshawar
- Pakistan
- Israel
- Sinai
- Greenwich
Fonti
- artpress —