Alighiero Boetti: 10 opere che definiscono il suo percorso artistico
Alighiero Boetti, nato il 16 dicembre 1940 a Torino da una famiglia nobile ma in declino del Monferrato, è stato un artista autodidatta che divenne una figura di spicco dell'Arte Povera alla fine degli anni '60, rifiutando dipinti a olio e statue di marmo in favore di materiali quotidiani come ardesia, cera, legno e feltro. In seguito ruppe con il movimento, si trasferì a Roma e abbracciò l'arte concettuale, cambiando il suo nome in Alighiero & Boetti per significare una doppia identità artistica. La sua eterogenea opera spazia da lavori postali, mappe ricamate, disegni a biro e le famose 'Mappe' (mappe del mondo ricamate da donne afghane). Opere chiave includono: 'Lampada Annuale' (1966), una lampadina in una scatola di legno che si illumina una volta all'anno per 11 secondi; 'Colonne' (1968), nove colonne fatte di centrini di carta impilati su aste di ferro; 'Dossier Postale' (1969-70), lettere inviate a indirizzi immaginari; 'Ammazzare il tempo' (1979), un arazzo ricamato con frasi decifrabili; 'Mappa' (1988-89), una mappa del mondo con paesi colorati secondo le loro bandiere; 'I mille fiumi più lunghi del mondo' (1976-82), un libro e due arazzi che elencano i fiumi più lunghi del mondo; 'Aerei' (1983), un disegno a biro di aeroplani; 'Tutto' (1992-94), una serie di ricami realizzati con rifugiati afghani in Pakistan dopo l'invasione sovietica; '15 libri rossi' (1993-94), quindici diari fotografici con copertina rossa; e 'Autoritratto' (1993), un autoritratto in bronzo dove l'acqua su metallo riscaldato produce vapore, creato dopo la diagnosi di tumore al cervello. Boetti morì nel 1994.
Fatti principali
- Alighiero Boetti nacque il 16 dicembre 1940 a Torino, Italia.
- Fu un artista autodidatta e figura chiave dell'Arte Povera alla fine degli anni '60.
- Ruppe con l'Arte Povera nel 1972 e si trasferì a Roma.
- Cambiò il suo nome in Alighiero & Boetti per significare una doppia identità artistica.
- La sua 'Lampada Annuale' (1966) si accende una volta all'anno per 11 secondi.
- Collaborò con ricamatrici afghane per le sue serie 'Mappe' e 'Arazzi'.
- Creò 150 'Mappe' del mondo dagli anni '70 agli anni '90.
- Morì nel 1994 per un tumore al cervello diagnosticato nel 1993.
Entità
Artisti
- Alighiero Boetti
- Marcel Duchamp
- Giovanni Battista Boetti
- Sheikh Mansur
- Anne Marie Sauzeau
- Matteo Boetti
- Agata Boetti
- Cristina Raganelli
- Giordano Boetti
Istituzioni
- Galleria Christian Stein
- Archivio Boetti
- MoMA
- Artribune
Luoghi
- Turin
- Italy
- Rome
- Afghanistan
- Kabul
- Pakistan
- Peshawar
- Mosul
- Monferrato