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Alice Zannoni e Matteo Innocenti dibattono su tradizione vs. contemporaneità

opinion-review · 2026-05-05

Alice Zannoni, co-fondatrice della fiera d'arte contemporanea SetUp di Bologna, e il critico-curatore Matteo Innocenti discutono il rapporto tra tradizione e contemporaneità nell'arte. Entrambi concordano sulla complementarità tra passato e futuro, rifiutando un approccio aut-aut. Zannoni sostiene che la tradizione, se gestita con cura, funge da ancora contemplativa piuttosto che da peso, e che il DNA polisemico delle opere d'arte consente sia universalità che attualità. Innocenti insiste sul fatto che comprendere il passato è necessario per interpretare il presente; gli artisti che ignorano la tradizione producono opere effimere. Citano esempi: Ai Weiwei che distrugge un'urna Han afferma la tradizione per opposizione, mentre il suo successivo 'Reframe' a Palazzo Strozzi è considerato superficiale; la performance di Marina Abramović al MoMA ricorda una kore greca; le ninfee di plastilina di Stefano Arienti catturano la luce impressionista; 'The Enclave' di Richard Moss combina la conversione concettuale della pellicola a infrarossi con la storia cinematografica; Satoshi Hirose evoca la filosofia orientale attraverso la semplicità. Zannoni evidenzia 'Helena' di Marco Evaristti per aver confrontato lo spettatore con una scelta morale tramite un clic, e il lavoro di Arcangelo Sassolino come metafora di tensione e leggi universali. Sullo stato attuale del mondo, Innocenti nota che l'azione supera la riflessione, con l'artista come antidoto; Zannoni sottolinea che non esiste un modello ideale, citando la provocazione silenziosa di Abramović.

Fatti principali

  • Alice Zannoni è co-fondatrice della fiera d'arte contemporanea SetUp di Bologna.
  • Matteo Innocenti è un critico e curatore.
  • Il dibattito è stato pubblicato su Artribune nel marzo 2017.
  • Entrambi concordano sulla complementarità tra tradizione e contemporaneità.
  • La distruzione di un'urna Han da parte di Ai Weiwei è citata come affermazione della tradizione per opposizione.
  • La performance di Marina Abramović al MoMA è paragonata a una kore greca.
  • 'The Enclave' di Richard Moss utilizza pellicola a infrarossi originariamente destinata a scopi militari.
  • 'Helena' di Marco Evaristti prevede un clic che può causare la morte.

Entità

Artisti

  • Alice Zannoni
  • Matteo Innocenti
  • Ai Weiwei
  • Marina Abramović
  • Stefano Arienti
  • Richard Moss
  • Satoshi Hirose
  • Marco Evaristti
  • Arcangelo Sassolino
  • Vincenzo Merola
  • Christian Caliandro
  • Ivan Quaroni
  • Sergio Lombardo
  • Pablo Echaurren
  • Vincenzo Trione
  • Andrea Bruciati
  • Chiara Canali
  • Raffaella Cortese
  • Antonio Grulli
  • Chiara Bertola
  • Sabrina Mezzaqui
  • Giovanni Frangi

Istituzioni

  • SetUp Contemporary
  • MoMA
  • Palazzo Strozzi
  • Jack Shainman Gallery
  • Artribune

Luoghi

  • Bologna
  • Italy
  • Florence
  • New York

Fonti