Alice Zannoni e Matteo Innocenti dibattono su tradizione vs. contemporaneità
Alice Zannoni, co-fondatrice della fiera d'arte contemporanea SetUp di Bologna, e il critico-curatore Matteo Innocenti discutono il rapporto tra tradizione e contemporaneità nell'arte. Entrambi concordano sulla complementarità tra passato e futuro, rifiutando un approccio aut-aut. Zannoni sostiene che la tradizione, se gestita con cura, funge da ancora contemplativa piuttosto che da peso, e che il DNA polisemico delle opere d'arte consente sia universalità che attualità. Innocenti insiste sul fatto che comprendere il passato è necessario per interpretare il presente; gli artisti che ignorano la tradizione producono opere effimere. Citano esempi: Ai Weiwei che distrugge un'urna Han afferma la tradizione per opposizione, mentre il suo successivo 'Reframe' a Palazzo Strozzi è considerato superficiale; la performance di Marina Abramović al MoMA ricorda una kore greca; le ninfee di plastilina di Stefano Arienti catturano la luce impressionista; 'The Enclave' di Richard Moss combina la conversione concettuale della pellicola a infrarossi con la storia cinematografica; Satoshi Hirose evoca la filosofia orientale attraverso la semplicità. Zannoni evidenzia 'Helena' di Marco Evaristti per aver confrontato lo spettatore con una scelta morale tramite un clic, e il lavoro di Arcangelo Sassolino come metafora di tensione e leggi universali. Sullo stato attuale del mondo, Innocenti nota che l'azione supera la riflessione, con l'artista come antidoto; Zannoni sottolinea che non esiste un modello ideale, citando la provocazione silenziosa di Abramović.
Fatti principali
- Alice Zannoni è co-fondatrice della fiera d'arte contemporanea SetUp di Bologna.
- Matteo Innocenti è un critico e curatore.
- Il dibattito è stato pubblicato su Artribune nel marzo 2017.
- Entrambi concordano sulla complementarità tra tradizione e contemporaneità.
- La distruzione di un'urna Han da parte di Ai Weiwei è citata come affermazione della tradizione per opposizione.
- La performance di Marina Abramović al MoMA è paragonata a una kore greca.
- 'The Enclave' di Richard Moss utilizza pellicola a infrarossi originariamente destinata a scopi militari.
- 'Helena' di Marco Evaristti prevede un clic che può causare la morte.
Entità
Artisti
- Alice Zannoni
- Matteo Innocenti
- Ai Weiwei
- Marina Abramović
- Stefano Arienti
- Richard Moss
- Satoshi Hirose
- Marco Evaristti
- Arcangelo Sassolino
- Vincenzo Merola
- Christian Caliandro
- Ivan Quaroni
- Sergio Lombardo
- Pablo Echaurren
- Vincenzo Trione
- Andrea Bruciati
- Chiara Canali
- Raffaella Cortese
- Antonio Grulli
- Chiara Bertola
- Sabrina Mezzaqui
- Giovanni Frangi
Istituzioni
- SetUp Contemporary
- MoMA
- Palazzo Strozzi
- Jack Shainman Gallery
- Artribune
Luoghi
- Bologna
- Italy
- Florence
- New York