Ali Chahrour su Danza, Rituale e Resistenza in Libano
Il coreografo libanese Ali Chahrour discute la sua pratica artistica, che attinge a storie locali, rituali e al corpo come strumento politico. Formatosi in teatro all'Università Libanese a causa della mancanza di facoltà di danza in Libano, cita Pina Bausch come una grande influenza. Il suo lavoro esplora temi come la memoria, il sacro e il profano, i tabù e le relazioni familiari, ma insiste di rappresentare solo se stesso, non la sua cultura. Chahrour considera la danza un atto politico nel mondo arabo, dove il corpo, specialmente quello femminile, è fortemente regolamentato. La sua trilogia sull'amore include 'Notte (Layl)', presentata al Napoli Teatro Festival Italia, che racconta storie di amanti uccisi o separati a causa di sesso, religione o politica. Sottolinea l'importanza delle interviste con persone comuni, come madri e parenti, come ispirazione. Chahrour nota che mentre il pubblico di Beirut ama la danza, la scena affronta sfide a causa della mancanza di sostegno governativo. Descrive la danza come il suo unico potere—uno strumento politico, intimo e poetico di resistenza.
Fatti principali
- Ali Chahrour è un coreografo libanese.
- Ha studiato teatro all'Università Libanese perché in Libano non ci sono facoltà di danza.
- Pina Bausch è una grande influenza per il suo lavoro.
- La sua trilogia sull'amore include la performance 'Notte (Layl)' presentata al Napoli Teatro Festival Italia.
- Il lavoro di Chahrour affronta tabù, il sacro e il profano nella società araba.
- Considera la danza un atto politico in Libano.
- Trae ispirazione da interviste con persone comuni, come madri e parenti.
- La scena della danza a Beirut manca di sostegno e finanziamenti governativi.
Entità
Artisti
- Ali Chahrour
- Pina Bausch
Istituzioni
- Lebanese University
- Napoli Teatro Festival Italia
- Artribune
Luoghi
- Lebanon
- Beirut
- Italy
- Napoli