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Ali Chahrour su Danza, Rituale e Resistenza in Libano

artist · 2026-05-04

Il coreografo libanese Ali Chahrour discute la sua pratica artistica, che attinge a storie locali, rituali e al corpo come strumento politico. Formatosi in teatro all'Università Libanese a causa della mancanza di facoltà di danza in Libano, cita Pina Bausch come una grande influenza. Il suo lavoro esplora temi come la memoria, il sacro e il profano, i tabù e le relazioni familiari, ma insiste di rappresentare solo se stesso, non la sua cultura. Chahrour considera la danza un atto politico nel mondo arabo, dove il corpo, specialmente quello femminile, è fortemente regolamentato. La sua trilogia sull'amore include 'Notte (Layl)', presentata al Napoli Teatro Festival Italia, che racconta storie di amanti uccisi o separati a causa di sesso, religione o politica. Sottolinea l'importanza delle interviste con persone comuni, come madri e parenti, come ispirazione. Chahrour nota che mentre il pubblico di Beirut ama la danza, la scena affronta sfide a causa della mancanza di sostegno governativo. Descrive la danza come il suo unico potere—uno strumento politico, intimo e poetico di resistenza.

Fatti principali

  • Ali Chahrour è un coreografo libanese.
  • Ha studiato teatro all'Università Libanese perché in Libano non ci sono facoltà di danza.
  • Pina Bausch è una grande influenza per il suo lavoro.
  • La sua trilogia sull'amore include la performance 'Notte (Layl)' presentata al Napoli Teatro Festival Italia.
  • Il lavoro di Chahrour affronta tabù, il sacro e il profano nella società araba.
  • Considera la danza un atto politico in Libano.
  • Trae ispirazione da interviste con persone comuni, come madri e parenti.
  • La scena della danza a Beirut manca di sostegno e finanziamenti governativi.

Entità

Artisti

  • Ali Chahrour
  • Pina Bausch

Istituzioni

  • Lebanese University
  • Napoli Teatro Festival Italia
  • Artribune

Luoghi

  • Lebanon
  • Beirut
  • Italy
  • Napoli

Fonti