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Retrospettiva di Alì Assaf al MLAC esplora diaspora e post-medialità

exhibition · 2026-05-20

All'Università Sapienza di Roma, il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC) presenta "Alì Assaf. Opere 1973-2011", una mostra completa dedicata all'artista iracheno Alì Assaf, in corso fino al 29 maggio. Curata da Arianna Desideri, la rassegna ripercorre il percorso di Assaf dal suo arrivo a Roma nel 1973 fino alla partecipazione alla 54ª Biennale di Venezia nel 2011. L'esposizione enfatizza le sue innovative tecniche post-mediali attraverso molteplici forme, esplorando temi come identità, autobiografia e diaspora. Tra le opere notevoli figurano "Sono ancora vivo" (1991), "Narciso" (2010), "I miei vicini" (1982) e "Saluti da Baghdad" (2003). La mostra sottolinea anche l'attivismo di Assaf contro Saddam Hussein e il suo impegno per promuovere l'arte contemporanea irachena a livello globale.

Fatti principali

  • Prima retrospettiva completa di Alì Assaf, in corso fino al 29 maggio al MLAC, Sapienza Università di Roma.
  • Curata da Arianna Desideri, copre opere dal 1973 al 2011.
  • Assaf è nato a Bassora nel 1950 e si è trasferito a Roma nel 1973 per studiare all'Accademia di Belle Arti.
  • Ha partecipato alla 54ª Biennale di Venezia nel 2011 come artista e commissario del Padiglione Iraq.
  • La mostra enfatizza la post-medialità, con autoritratti attraverso vari media tra cui 'Sono ancora vivo' (1991) e 'Narciso' (2010).
  • 'I miei vicini' (1982) documenta il balcone dei vicini a San Lorenzo, Roma, senza mostrare gli abitanti.
  • 'Io e loro sotto il primo cielo' (1991) utilizza tappeti persiani di Porta Portese e un albero genealogico fittizio.
  • 'Saluti da Baghdad' (2003) giustappone l'abbattimento della statua di Saddam Hussein con ritratti di amici italiani.
  • 'Al Basrah, the Venice of East' (2010) include una piramide di datteri con un lato avvelenato, esposta alla Biennale di Venezia del 2011.
  • Assaf è stato una figura di opposizione culturale e politica contro Saddam Hussein in Italia.
  • Nel 1989 ha denunciato l'invisibilità degli artisti migranti nel sistema artistico italiano.
  • La mostra inaugura una nuova direzione di ricerca postcoloniale al MLAC sotto la direzione di Francesca Gallo.

Entità

Artisti

  • Alì Assaf
  • Arianna Desideri
  • Francesca Gallo
  • Saddam Hussein
  • Konstantinos Kavafis

Istituzioni

  • Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC)
  • Sapienza Università di Roma
  • Accademia di Belle Arti di Roma
  • Biennale di Venezia
  • Padiglione Iraq
  • Arshake

Luoghi

  • Roma
  • Italia
  • Bassora
  • Iraq
  • San Lorenzo
  • Venezia
  • Porta Portese
  • Baghdad

Fonti