Segni Algoritmici: Pionieri dell'Arte Computazionale a Bevilacqua La Masa, Venezia
Curata da Francesca Franco, la mostra 'Segni Algoritmici' alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia esplora le origini e l'eredità dell'arte computazionale attraverso il lavoro di cinque pionieri: Ernest Edmonds, Manfred Mohr, Vera Molnár, Frieder Nake e Roman Verostko. La mostra ripercorre l'arte generativa dalle sue radici negli anni '60—citando l''Arte programmata' del 1962 di Bruno Munari e Giorgio Soavi al negozio Olivetti di Milano—fino al suo sviluppo negli anni '80, influenzato dall''Estetica dell'informazione' di Max Bense. Venezia è stata scelta per il suo legame storico: la Biennale del 1970 segnò il debutto italiano dell'arte computazionale, e la 'Matrix Multiplication' di Nake, esposta in quell'occasione, è in mostra. Franco, veneziana che ha studiato storia dell'arte a Venezia prima di trasferirsi a Londra e Cambridge, vede la mostra come un'opportunità per stimolare il dialogo sul ruolo del calcolo nell'arte contemporanea. Le opere, create con plotter e computer, dialogano con la geometria costruttivista russa e i linguaggi digitali, presentando gli algoritmi come strumenti costruttivi. Franco nota che l'arte computazionale ha incontrato scetticismo da parte delle istituzioni, simile alla fotografia, a causa della sua sfida all'unicità. La mostra evidenzia anche le influenze musicali: Mohr iniziò come sassofonista jazz, e Edmonds collaborò con il compositore elettronico Mark Fell. Franco spera di ampliare la comprensione pubblica dell'arte computazionale in Italia, un paese con una forte tradizione d'avanguardia.
Fatti principali
- La mostra 'Segni Algoritmici' si tiene alla Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia.
- Curata da Francesca Franco.
- Presenta cinque pionieri: Ernest Edmonds, Manfred Mohr, Vera Molnár, Frieder Nake, Roman Verostko.
- Ripercorre l'arte computazionale dagli esperimenti degli anni '60, inclusa l''Arte programmata' del 1962 di Munari e Soavi.
- Venezia scelta per il legame con la Biennale del 1970; è inclusa la 'Matrix Multiplication' di Nake esposta allora.
- Influenzata dall''Estetica dell'informazione' di Max Bense.
- Le opere utilizzano plotter e computer, con riferimenti al Costruttivismo russo.
- Mohr era un sassofonista jazz; Edmonds ha collaborato con Mark Fell.
- Franco mira a stimolare il dialogo sul calcolo nell'arte contemporanea.
- L'arte computazionale ha storicamente incontrato scetticismo da parte delle istituzioni.
Entità
Artisti
- Francesca Franco
- Ernest Edmonds
- Manfred Mohr
- Vera Molnár
- Frieder Nake
- Roman Verostko
- Bruno Munari
- Giorgio Soavi
- Max Bense
- Celestino Soddu
- Erkki Kurenniemi
- Pierre Barbaud
- Mark Fell
- Sol LeWitt
- Yoko Ono
- Valerio Veneruso
- Stefano Coletto
Istituzioni
- Fondazione Bevilacqua La Masa
- Olivetti
- Biennale di Venezia
- Cafe Oto
- dOCUMENTA (13)
Luoghi
- Venice
- Italy
- Milan
- London
- Cambridge
- Kassel
- Pforzheim