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Segni Algoritmici: Pionieri dell'Arte Computazionale a Bevilacqua La Masa, Venezia

exhibition · 2026-05-05

Curata da Francesca Franco, la mostra 'Segni Algoritmici' alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia esplora le origini e l'eredità dell'arte computazionale attraverso il lavoro di cinque pionieri: Ernest Edmonds, Manfred Mohr, Vera Molnár, Frieder Nake e Roman Verostko. La mostra ripercorre l'arte generativa dalle sue radici negli anni '60—citando l''Arte programmata' del 1962 di Bruno Munari e Giorgio Soavi al negozio Olivetti di Milano—fino al suo sviluppo negli anni '80, influenzato dall''Estetica dell'informazione' di Max Bense. Venezia è stata scelta per il suo legame storico: la Biennale del 1970 segnò il debutto italiano dell'arte computazionale, e la 'Matrix Multiplication' di Nake, esposta in quell'occasione, è in mostra. Franco, veneziana che ha studiato storia dell'arte a Venezia prima di trasferirsi a Londra e Cambridge, vede la mostra come un'opportunità per stimolare il dialogo sul ruolo del calcolo nell'arte contemporanea. Le opere, create con plotter e computer, dialogano con la geometria costruttivista russa e i linguaggi digitali, presentando gli algoritmi come strumenti costruttivi. Franco nota che l'arte computazionale ha incontrato scetticismo da parte delle istituzioni, simile alla fotografia, a causa della sua sfida all'unicità. La mostra evidenzia anche le influenze musicali: Mohr iniziò come sassofonista jazz, e Edmonds collaborò con il compositore elettronico Mark Fell. Franco spera di ampliare la comprensione pubblica dell'arte computazionale in Italia, un paese con una forte tradizione d'avanguardia.

Fatti principali

  • La mostra 'Segni Algoritmici' si tiene alla Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia.
  • Curata da Francesca Franco.
  • Presenta cinque pionieri: Ernest Edmonds, Manfred Mohr, Vera Molnár, Frieder Nake, Roman Verostko.
  • Ripercorre l'arte computazionale dagli esperimenti degli anni '60, inclusa l''Arte programmata' del 1962 di Munari e Soavi.
  • Venezia scelta per il legame con la Biennale del 1970; è inclusa la 'Matrix Multiplication' di Nake esposta allora.
  • Influenzata dall''Estetica dell'informazione' di Max Bense.
  • Le opere utilizzano plotter e computer, con riferimenti al Costruttivismo russo.
  • Mohr era un sassofonista jazz; Edmonds ha collaborato con Mark Fell.
  • Franco mira a stimolare il dialogo sul calcolo nell'arte contemporanea.
  • L'arte computazionale ha storicamente incontrato scetticismo da parte delle istituzioni.

Entità

Artisti

  • Francesca Franco
  • Ernest Edmonds
  • Manfred Mohr
  • Vera Molnár
  • Frieder Nake
  • Roman Verostko
  • Bruno Munari
  • Giorgio Soavi
  • Max Bense
  • Celestino Soddu
  • Erkki Kurenniemi
  • Pierre Barbaud
  • Mark Fell
  • Sol LeWitt
  • Yoko Ono
  • Valerio Veneruso
  • Stefano Coletto

Istituzioni

  • Fondazione Bevilacqua La Masa
  • Olivetti
  • Biennale di Venezia
  • Cafe Oto
  • dOCUMENTA (13)

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Milan
  • London
  • Cambridge
  • Kassel
  • Pforzheim

Fonti