La doppia scrittura di Alfredo Rapetti Mogol alla Galleria Gino Monti
Alfredo Rapetti Mogol, nato a Milano nel 1961, presenta 'Le mie parole' alla Galleria Gino Monti di Ancona. La mostra esplora due usi distinti della scrittura: tratti calligrafici che perdono significato e diventano gesti decorativi, e parole chiare e leggibili tagliate e riassemblate per formare un nuovo linguaggio. Rapetti Mogol, abile paroliere che scrive sotto lo pseudonimo Cheope, mira a evocare emozioni attraverso la scrittura, usando testi di canzoni e scritture criptiche o decorative per rivelare messaggi nascosti che sorprendono gli spettatori. La mostra è recensita da Emanuele Gurini, critico e curatore indipendente nato a Loreto nel 1989, che si concentra sulle arti visive, la teoria e il rapporto tra arti visive e nuove tecnologie.
Fatti principali
- Alfredo Rapetti Mogol è nato a Milano nel 1961.
- La mostra si intitola 'Le mie parole'.
- La mostra si tiene alla Galleria Gino Monti di Ancona.
- Rapetti Mogol usa la scrittura in due modi: tratti calligrafici come gesti decorativi e parole leggibili riassemblate in un nuovo linguaggio.
- Scrive testi di canzoni sotto lo pseudonimo Cheope.
- Il suo lavoro mira a evocare emozioni e rivelare messaggi nascosti.
- La recensione è di Emanuele Gurini, nato a Loreto nel 1989.
- Gurini è un critico e curatore indipendente che si concentra sulle arti visive e le nuove tecnologie.
Entità
Artisti
- Alfredo Rapetti Mogol
- Cheope
Istituzioni
- Galleria Gino Monti
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- Ancona
- Loreto