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La doppia scrittura di Alfredo Rapetti Mogol alla Galleria Gino Monti

exhibition · 2026-05-05

Alfredo Rapetti Mogol, nato a Milano nel 1961, presenta 'Le mie parole' alla Galleria Gino Monti di Ancona. La mostra esplora due usi distinti della scrittura: tratti calligrafici che perdono significato e diventano gesti decorativi, e parole chiare e leggibili tagliate e riassemblate per formare un nuovo linguaggio. Rapetti Mogol, abile paroliere che scrive sotto lo pseudonimo Cheope, mira a evocare emozioni attraverso la scrittura, usando testi di canzoni e scritture criptiche o decorative per rivelare messaggi nascosti che sorprendono gli spettatori. La mostra è recensita da Emanuele Gurini, critico e curatore indipendente nato a Loreto nel 1989, che si concentra sulle arti visive, la teoria e il rapporto tra arti visive e nuove tecnologie.

Fatti principali

  • Alfredo Rapetti Mogol è nato a Milano nel 1961.
  • La mostra si intitola 'Le mie parole'.
  • La mostra si tiene alla Galleria Gino Monti di Ancona.
  • Rapetti Mogol usa la scrittura in due modi: tratti calligrafici come gesti decorativi e parole leggibili riassemblate in un nuovo linguaggio.
  • Scrive testi di canzoni sotto lo pseudonimo Cheope.
  • Il suo lavoro mira a evocare emozioni e rivelare messaggi nascosti.
  • La recensione è di Emanuele Gurini, nato a Loreto nel 1989.
  • Gurini è un critico e curatore indipendente che si concentra sulle arti visive e le nuove tecnologie.

Entità

Artisti

  • Alfredo Rapetti Mogol
  • Cheope

Istituzioni

  • Galleria Gino Monti
  • Artribune

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Ancona
  • Loreto

Fonti