Alfredo Pirri: 'I pesci non portano fucili' al Macro Testaccio
La mostra 'I pesci non portano fucili' al Macro Testaccio di Roma presenta cinquanta opere di Alfredo Pirri (nato nel 1957 a Cosenza), dagli anni Ottanta a oggi. L'esposizione trasforma l'intero padiglione in uno spazio urbano, utilizzando strutture in metallo, legno e cemento per creare stanze e passaggi. Un'installazione chiave, 'Quello che avanza' (2017), è composta da 144 fotografie cianotipiche disposte dal pavimento al soffitto, in riferimento al libro di cianotipie di alghe di Anna Atkins del 1843. Altre opere includono 'Cure' dalla 43ª Biennale di Venezia, 'Arie' (2014) con piume, e 'La Stanza di Penna' (1999) fatta di libri di cartone. Il pavimento a specchio 'Passi' e 'Verso N' (2003) enfatizzano luce e colore. Il titolo cita il romanzo del 1981 di Philip K. Dick 'The Divine Invasion', evocando una 'società disarmata e fluida'. Curata da Lori Adragna, la mostra è in corso al Macro Testaccio.
Fatti principali
- Alfredo Pirri è nato a Cosenza nel 1957.
- La mostra include cinquanta opere rappresentative dagli anni Ottanta in poi.
- La mostra si tiene al Macro Testaccio di Roma.
- L'installazione 'Quello che avanza' comprende 144 fotografie cianotipiche.
- La cianotipia è un processo fotografico primitivo noto per le tonalità blu.
- Anna Atkins pubblicò il primo libro di cianotipie nel 1843.
- Il titolo fa riferimento al romanzo del 1981 di Philip K. Dick 'The Divine Invasion'.
- La mostra trasforma l'intero padiglione in uno spazio urbano.
Entità
Artisti
- Alfredo Pirri
- Anna Atkins
- Philip K. Dick
- Marcos Novak
- Benedetta Carpi de Resmini
- Lori Adragna
Istituzioni
- Macro Testaccio
- Nomas Foundation
- Biennale di Venezia
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Cosenza
- Venice