Il crescendo di tre piani di Alfredo Jaar alla Lia Rumma: dalle lacrime di Seneca alla resistenza politica
L'ultima mostra di Alfredo Jaar è stata inaugurata alla Galleria Lia Rumma di Milano, occupando tre piani di arte immersiva. Al piano terra, un provocatorio neon di Seneca invita i visitatori a contemplare le tragedie della vita in un ambiente drammatico e saturo di fumo. Al primo piano, si può vedere 'Lament of the Images' del 2002, dove due tavoli illuminati lampeggiano ogni tre minuti, invitando il pubblico a interagire. All'ultimo piano, le potenti fotografie di Koen Wessing ritraggono le toccanti conseguenze della violenza in Nicaragua. Il lavoro di Jaar critica il neofascismo e il sensazionalismo mediatico che ha accompagnato la presidenza Trump, in corso a Milano.
Fatti principali
- Mostra alla Galleria Lia Rumma, Milano, con tre opere su tre piani.
- Piano terra: testo al neon di Seneca in luce rossa, stanza piena di fumo.
- Primo piano: 'Lament of the Images' (2002), due tavoli luminosi vuoti.
- Secondo piano: fotografie di Koen Wessing delle figlie di un contadino nicaraguense.
- Jaar cita Emil Cioran e lo stoicismo come influenze.
- Jaar descrive l'arte come 'l'ultimo spazio di libertà' contro il neofascismo.
- Jaar critica il 'giornalismo della fascinazione' per aver dato a Trump una copertura sproporzionata.
- La mostra è un 'crescendo' dall'introspezione alla realtà politica.
Entità
Artisti
- Alfredo Jaar
- Koen Wessing
- Seneca
- Emil Cioran
Istituzioni
- Galleria Lia Rumma
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- Nicaragua
- Washington
- United States