Il cubo 'La fine del mondo' di Alfredo Jaar alla Biennale di Venezia 2026
Alla Biennale d'Arte di Venezia 2026, Alfredo Jaar presenta 'La fine del mondo (2023-2024)', un cubo di quattro centimetri quadrati realizzato con dieci minerali critici: cobalto, terre rare, rame, stagno, nichel, litio, manganese, coltan, germanio e platino. Questi metalli sono essenziali per le tecnologie centrali sia per la transizione verde che per la guerra, e la loro estrazione comporta gravi costi ambientali e umani, tra cui l'estrazione a cielo aperto, l'estrazione in acque profonde e i piani per l'estrazione lunare. Collocato al centro di uno spazio simile a una cattedrale nell'Arsenale, il cubo inquadra l'architettura come parte dell'opera, condensando le tragedie globali in un oggetto preciso di pathos e poesia. L'opera è stata documentata da VernissageTV il 6 maggio 2026 a Venezia, Italia. La descrizione ufficiale è stata fornita da Allyn Aglaïa.
Fatti principali
- Il 'La fine del mondo (2023-2024)' di Alfredo Jaar è esposto alla Biennale d'Arte di Venezia 2026.
- L'opera è un cubo di quattro centimetri quadrati realizzato con dieci minerali critici.
- I minerali includono cobalto, terre rare, rame, stagno, nichel, litio, manganese, coltan, germanio e platino.
- Questi minerali sono essenziali per le tecnologie della transizione verde e per la guerra.
- Il cubo è collocato al centro di uno spazio simile a una cattedrale nell'Arsenale.
- L'opera inquadra l'Arsenale come parte dell'opera.
- L'opera è stata documentata il 6 maggio 2026 a Venezia, Italia.
- La descrizione ufficiale è stata scritta da Allyn Aglaïa.
Entità
Artisti
- Alfredo Jaar
Istituzioni
- Venice Art Biennale
- Arsenale
Luoghi
- Venice
- Italy