Recensione delle mostre del 2008 di Alexander Ross alle gallerie Marianne Boesky e David Nolan
Le mostre del 2008 di Alexander Ross presso la Marianne Boesky Gallery e la David Nolan Gallery hanno messo in luce il suo distintivo approccio artistico. I suoi dipinti e disegni presentano forme organico-sintetiche ambigue che appaiono sia microscopiche che planetarie nella scala. Ross costruisce modelli con il Plastecine, li fotografa, poi dipinge dalle fotografie, creando opere che oscillano tra astrazione e rappresentazione. La tavolozza dell'artista impiega verdi innaturali e altri colori che suggeriscono una vegetazione da fantascienza. Tutte le opere rimangono senza titolo, rafforzando la loro qualità anonima e aliena. Una serie del 2007 alla David Nolan Gallery presenta composizioni con angoli diagonalmente amputati, come notato da Carroll Dunham nel catalogo della mostra. Opere specifiche includono "Boesky 1729" (2007), una tela alta 8 piedi con texture cutanee meticolosamente rese, e "B2273" (2008), che presenta un angolo di una costellazione più ampia con uno spazio negativo scarlatto sconvolgente. Il metodo di Ross sintetizza tendenze surrealiste, combinando la rappresentazione precisa di artisti come René Magritte e Salvador Dalí con l'automatismo di Joan Miró e Max Ernst. La sua gestione della pittura crea contorni a impasto che assomigliano a mappe meteorologiche, producendo effetti superficiali viscerali. Le mostre hanno dimostrato l'estetica coerente di Ross sin dalla sua emersione alla fine degli anni '90, con opere che collassano le dualità tra forme d'arte alte e basse. La recensione è apparsa originariamente sul New York Sun il 27 marzo 2008.
Fatti principali
- Alexander Ross ha esposto alla Marianne Boesky Gallery e alla David Nolan Gallery nel 2008
- Ross costruisce modelli con il Plastecine, li fotografa, poi dipinge dalle fotografie
- Tutte le opere sono senza titolo, rafforzando la loro qualità anonima e aliena
- La tavolozza di Ross presenta verdi innaturali che suggeriscono una vegetazione da fantascienza
- Opere specifiche includono "Boesky 1729" (2007), una tela alta 8 piedi
- "B2273" (2008) presenta uno spazio negativo scarlatto sconvolgente con finitura opaca
- Il metodo di Ross sintetizza tendenze surrealiste da Magritte a Miró
- La recensione è apparsa originariamente sul New York Sun il 27 marzo 2008
Entità
Artisti
- Alexander Ross
- Carroll Dunham
- René Magritte
- Yves Tanguy
- Salvador Dalí
- Joan Miró
- Jean Arp
- Max Ernst
Istituzioni
- Marianne Boesky Gallery
- David Nolan Gallery
- New York Sun
Luoghi
- New York
- United States
- Chelsea
- Soho