Alex Katz sulla sua carriera iniziale e la ricerca di una superficie aggressiva
In un'intervista del 2009 con Erik Verhagen per Art Press, Alex Katz discute la sua carriera iniziale, la sua posizione tra Espressionismo Astratto e Pop Art, e la sua ricerca di una 'superficie aggressiva' ispirata alla televisione. L'intervista coincide con la sua prima retrospettiva francese, 'Alex Katz, An American Way of Seeing' al Musée de Grenoble (4 luglio–27 settembre 2009), curata da Éric de Chassey. Katz spiega che il suo lavoro iniziale era cronologicamente valido come precursore della Pop Art, con l'Espressionismo Astratto come grammatica formale. Nota che la sua evoluzione è stata fluida, con cambi di stile da figure semplici a grandi teste negli anni '60 e grandi paesaggi negli anni '90. Riconosce che giovani pittori in tutto il mondo ora trovano il suo lavoro rilevante. Katz descrive il suo processo: i piccoli dipinti preliminari sono intuitivi, mentre i grandi formati richiedono perfezionamento per chiarezza e impatto fisico. Distingue tra ritratti, che richiedono un disegno preciso, e paesaggi, che sono più gestuali e aperti. Katz afferma che i suoi dipinti non hanno contenuto narrativo o psicologico; il loro unico contenuto è lo stile. Cita John Currin e Peter Doig come contemporanei che prendono rischi. L'intervista tocca anche il suo uso di immagini meccaniche, in particolare la superficie aggressiva della televisione nei primi anni '60, che cercava di replicare nella pittura. La modella preferita di Katz è sua moglie Ada, ma insiste che le raffigurazioni di lei e del loro figlio Vincent sono solo idee formali, non nostalgia personale.
Fatti principali
- La prima retrospettiva francese di Alex Katz, 'Alex Katz, An American Way of Seeing', si svolge dal 4 luglio al 27 settembre 2009 al Musée de Grenoble.
- La mostra è curata da Éric de Chassey.
- L'intervista è stata condotta da Erik Verhagen per Art Press numero 358 (luglio-agosto 2009).
- Katz descrive il suo lavoro iniziale come tra Espressionismo Astratto e Pop Art.
- Cita Mark Rothko e Franz Kline come influenze per i suoi sfondi piatti.
- Katz afferma che i suoi dipinti non hanno contenuto narrativo, politico o psicologico; solo stile.
- Menziona John Currin e Peter Doig come artisti contemporanei che prendono rischi.
- Katz è stato ispirato dalla 'superficie aggressiva' della televisione nei primi anni '60.
Entità
Artisti
- Alex Katz
- Erik Verhagen
- Éric de Chassey
- Mark Rothko
- Franz Kline
- John Currin
- Peter Doig
- Ada Katz
- Vincent Katz
Istituzioni
- Art Press
- Musée de Grenoble
- Galerie Thaddaeus Ropac
- Colby College
- PS1
- Phillips Academy
- PaceWildenstein
- Kunst-und-Ausstellungshalle
- Deichtorhallen
- Peter Blum Gallery
- Albertina Museum
- Farnsworth Art Museum
- Jewish Museum
- Irish Museum of Modern Art
- Richard Gray Gallery
- Sara Hildén Art Museum
- Museum Kurhaus
Luoghi
- New York
- Grenoble
- France
- Paris
- Colby
- Andover
- Bonn
- Hamburg
- Vienna
- Rockland
- Dublin
- Chicago
- Tampere
- Cleves
Fonti
- artpress —