Alessio Moitre sul conflitto generazionale e il ruolo dell'arte nella società
In un articolo di opinione su Artribune, il gallerista Alessio Moitre riflette sulle tensioni generazionali nel mondo dell'arte, criticando l'ossessione per la giovinezza e l'isolamento dell'arte dalla società. Sostiene che la fascia d'età 30-40 anni sia stata lasciata in una sala d'attesa, gravata da aspettative insoddisfatte e da una falsa narrazione della contemporaneità. Moitre lamenta la mancanza di comunità e coesione ideologica nella sua generazione, indicando un vuoto lasciato da mentori assenti. Cita gli artisti Tosatti e Nastro, e menziona il fallito istituto di Marina Abramović come esempio di figure guru che costruiscono templi a sé stessi. Moitre invita a un ritorno all'insegnamento e a un'arte che si impegni nuovamente con la società, piuttosto che essere un'industria auto-compiacente. Sostiene la riforma dell'educazione artistica, la rivalutazione dell'arte contemporanea italiana a livello globale e lo spostamento dell'attenzione dalla novità alle idee durature. L'articolo si conclude con un invito a rifiutare la schiavitù della giovinezza e ad agire come genitori di un'epoca in cambiamento.
Fatti principali
- Alessio Moitre è un gallerista che scrive su Artribune.
- L'articolo discute il conflitto generazionale nel mondo dell'arte.
- Moitre cita gli artisti Tosatti e Nastro.
- L'istituto di Marina Abramović viene menzionato come progetto fallito.
- Moitre critica l'ossessione per la giovinezza e l'unicità.
- Chiede che l'arte si impegni nuovamente con la società.
- Sostiene la riforma dell'educazione artistica e delle accademie.
- L'articolo è stato pubblicato a luglio 2020 su Artribune.
Entità
Artisti
- Alessio Moitre
- Tosatti
- Nastro
- Marina Abramović
- Germano Celant
- Hans Ulrich Obrist
Istituzioni
- Artribune