Retrospettiva su Alessandro Mendini alla Triennale Milano esplora la sua carriera poliedrica
Triennale Milano e Fondation Cartier presentano un'importante retrospettiva su Alessandro Mendini (1931–2020), curata da Fulvio Irace, con oltre 400 opere suddivise in sei sezioni. La mostra, intitolata dal suo autoritratto del 2006 come drago, ricostruisce la sua carriera di designer, architetto, artista, editore e poeta. Si apre con una sezione 'Identikit' che enfatizza il disegno come meditazione, seguita da 'Oggetti a uso spirituale' che introduce il suo lato progettuale, inclusa una Poltrona Proust alta tre metri. La sezione 'Sindrome di Gulliver' presenta miniature architettoniche paradossali come la Petite Cathédrale, mentre 'Architetture' espone modelli dell'Atelier Mendini, in particolare il Museo di Groninga nei Paesi Bassi. 'Le Stanze' ricrea le sue stanze concettuali, tra cui 'Le mie prigioni' del 2016. La mostra culmina in un'installazione di Philippe Starck. La carriera editoriale di Mendini ha spaziato tra Casabella, Domus, Modo e Ollo. La sua collaborazione con Alessi ha prodotto opere come il cavatappi Anna G. e La giostra delle meraviglie (2000). La mostra è in corso alla Triennale Milano.
Fatti principali
- Retrospettiva su Alessandro Mendini alla Triennale Milano e Fondation Cartier
- Curata da Fulvio Irace con oltre 400 opere in sei sezioni
- Mostra intitolata dall'autoritratto di Mendini del 2006 come drago
- Include una Poltrona Proust alta tre metri
- Presenta modelli del Museo di Groninga nei Paesi Bassi
- Installazione di Philippe Starck rende omaggio a Mendini
- Mendini ha diretto Casabella, Domus, Modo e Ollo
- Collaborazione con Alessi include il cavatappi Anna G. e La giostra delle meraviglie (2000)
Entità
Artisti
- Alessandro Mendini
- Fulvio Irace
- Philippe Starck
- Beppe Finessi
- Emma Sedini
Istituzioni
- Triennale Milano
- Fondation Cartier
- Atelier Mendini
- Alessi
- Casa Museo Boschi di Stefano
- Groningen Museum
- Artribune
Luoghi
- Milano
- Italy
- Groningen
- Netherlands