La fotografia della crisi climatica di Alessandro Grassani al Museo Diocesano di Milano
Il Museo Diocesano di Milano presenta 'Alessandro Grassani. Emergenza climatica. Un viaggio ai confini del mondo', una mostra personale curata da Denis Curti con quaranta fotografie del fotografo e giornalista visivo italiano Alessandro Grassani. Le opere documentano condizioni climatiche estreme che causano migrazioni forzate in Mongolia, Kenya, Bangladesh e Haiti. Grassani, i cui clienti includono The New York Times e L'Espresso, cattura il costo umano dei disastri ambientali: un inverno mongolo che ha ucciso otto milioni di capi di bestiame e sfollato 20.000 pastori, la siccità in Kenya, le inondazioni e l'innalzamento del livello del mare in Bangladesh e Haiti. Il suo approccio enfatizza la verità, la composizione minima e l'armonia tra soggetto e paesaggio. Un'immagine del 2011 della provincia di Arkhangai mostra una yurta quasi inghiottita dalla neve; un'altra ritrae una donna a Nairobi con un turbante verde che versa acqua marrone. La direttrice del museo Nadia Righi afferma che la mostra risponde all'appello di Papa Francesco per la consapevolezza ambientale. La mostra è in corso al Museo Diocesano di Milano.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'Alessandro Grassani. Emergenza climatica. Un viaggio ai confini del mondo' al Museo Diocesano di Milano
- Curata da Denis Curti
- Quaranta fotografie di Alessandro Grassani
- Grassani è un fotografo e giornalista visivo italiano per The New York Times e L'Espresso
- Le opere documentano crisi climatiche in Mongolia, Kenya, Bangladesh e Haiti
- Un inverno mongolo ha ucciso otto milioni di capi di bestiame e sfollato 20.000 pastori
- Lo stile di Grassani si concentra su verità, composizione minima e contesto
- Nadia Righi, direttrice del museo, afferma che la mostra risponde all'appello ambientale di Papa Francesco
Entità
Artisti
- Alessandro Grassani
- Denis Curti
Istituzioni
- Museo Diocesano di Milano
- The New York Times
- L'Espresso
Luoghi
- Milan
- Italy
- Mongolia
- Kenya
- Bangladesh
- Haiti
- Arkhangai
- Nairobi
- Dacca