I dipinti guidati dall'IA di Alessandro Giannì alla Galleria Mazzoli di Modena
Alessandro Giannì (Roma, 1989) presenta la sua prima mostra personale alla Galleria Mazzoli di Modena, esplorando l'intersezione tra pittura e intelligenza artificiale. Giannì utilizza un software personalizzato per generare composizioni autonome, alimentandolo con dati e input che producono immagini asistematiche e immaginative, dove frammenti di storia dell'arte si scontrano. Le sue opere, spesso su tele geometricamente strutturate, presentano corpi, volti e narrazioni che fluttuano tra fitti grovigli di colore e forme riconoscibili su campi cromatici netti. L'artista posiziona l'IA non come uno strumento tecnico ma come pensiero critico, interrogando la natura dell'immaginario contemporaneo e dell'autorialità. La mostra invita gli spettatori a riconsiderare il rapporto tra visione umana e tecnologica, enfatizzando una zona di transizione in cui passato e futuro si dissolvono. La mostra è curata da Giuseppe Amedeo Arnesano.
Fatti principali
- Alessandro Giannì è nato a Roma nel 1989.
- La mostra è la sua prima personale alla Galleria Mazzoli.
- Giannì utilizza un software personalizzato per la generazione autonoma di immagini.
- Le opere esplorano l'IA come pensiero critico, non solo come strumento tecnico.
- I dipinti presentano strutture geometriche e sfondi saturi.
- La mostra si tiene a Modena, Italia.
- Giuseppe Amedeo Arnesano è il curatore e autore dell'articolo.
- La mostra ridefinisce autorialità, memoria e tradizione pittorica.
Entità
Artisti
- Alessandro Giannì
- Giuseppe Amedeo Arnesano
Istituzioni
- Galleria Mazzoli
- Artribune
- Università del Salento
- Università La Sapienza di Roma
- LUISS Master of Art
Luoghi
- Modena
- Italy
- Rome