Alessandro Di Pietro scrive come ghostwriter per Paul Thek in una mostra a Roma
Alessandro Di Pietro (Messina, 1987) presenta 'Ghostwriting Paul Thek: Time Capsules and Reliquaries' presso la Fondazione Nicola Del Roscio a Roma, immaginando cosa l'artista americano scomparso Paul Thek (1933-1988) avrebbe potuto creare se fosse ancora vivo. La mostra, curata da Peter Benson Miller e Cornelia Mattiacci e sostenuta dal Consiglio Italiano, comprende cinque installazioni, un dipinto e un'opera video. Di Pietro agisce come un ghostwriter non invitato, esplorando appropriazione e finzione, e spera che tra trecento anni le sue opere vengano attribuite a Thek. La mostra include una riflessione critica sull'interpretazione, richiamando l'opposizione di Thek all'interpretazione e il saggio 'Contro l'interpretazione' (1966) di Susan Sontag. Thek, noto per elementi camp e macabri, morì prematuramente di AIDS. La mostra è in corso presso la Fondazione Nicola Del Roscio a Roma.
Fatti principali
- Alessandro Di Pietro (nato nel 1987, Messina) ha creato la mostra 'Ghostwriting Paul Thek: Time Capsules and Reliquaries'.
- La mostra immagina cosa Paul Thek (1933-1988) avrebbe prodotto se fosse ancora vivo.
- Il progetto è sostenuto dal Consiglio Italiano.
- I curatori sono Peter Benson Miller e Cornelia Mattiacci.
- La mostra include cinque installazioni, un dipinto e un'opera video.
- Di Pietro agisce come un ghostwriter non invitato, impegnandosi con appropriazione e finzione.
- Di Pietro spera che tra trecento anni le sue opere vengano attribuite a Thek.
- Thek morì di AIDS ed era noto per elementi camp e macabri, e si opponeva all'interpretazione, ispirando il saggio 'Contro l'interpretazione' (1966) di Susan Sontag.
Entità
Artisti
- Alessandro Di Pietro
- Paul Thek
- Susan Sontag
Istituzioni
- Fondazione Nicola Del Roscio
- Italian Council
Luoghi
- Rome
- Italy
- Messina