Alessandro Cinque: Estrazione mineraria e diritti indigeni nelle Ande
Alessandro Cinque, fotografo italiano di Orvieto nato nel 1988, risiede in Perù da sei anni. Ha presentato il suo lavoro al decimo Premio Pictet, che esamina il legame tra umanità e ambiente. Il suo progetto evidenzia le tensioni tra le comunità indigene Quechua e le compagnie minerarie straniere nelle Ande peruviane, criticando gli impatti del neoliberismo e del neocolonialismo. Cinque ha percorso 20.000 chilometri e ha interagito con 35 comunità minerarie, sottolineando la posizione del Perù come secondo produttore mondiale di rame e argento, nonostante la diffusa povertà. Le attività minerarie hanno portato a contaminazione dell'acqua, problemi di salute e erosione delle tradizioni culturali. Attraverso un fanzine e un prossimo fotolibro, cerca di democratizzare la fotografia documentaria e progetta di indagare le questioni minerarie in Ecuador, Bolivia, Argentina, Colombia e Cile, collegandole alle recenti proteste antineoliberiste.
Fatti principali
- Alessandro Cinque è nato a Orvieto nel 1988.
- Si è trasferito in Perù sei anni fa.
- Il suo lavoro è stato presentato alla decima edizione del Premio Pictet.
- Il tema del premio è il rapporto dell'umanità con il pianeta.
- Il Perù è il secondo produttore mondiale di rame e argento.
- Cinque ha percorso 20.000 chilometri e visitato 35 comunità minerarie.
- Ha creato un fanzine in spagnolo e inglese sull'estrazione mineraria sostenibile.
- Prevede un fotolibro in inglese, spagnolo e quechua.
Entità
Artisti
- Alessandro Cinque
- Werner Bischof
- Martín Chambi
Istituzioni
- Pictet Prize
- Magnum Photos
Luoghi
- Orvieto
- Italy
- Peru
- Andes
- Cuzco
- Ecuador
- Bolivia
- Argentina
- Colombia
- Chile