Alessandro Balteo Yazbeck e Media Farzin analizzano la manipolazione mediatica della Guerra Fredda nel programma televisivo degli anni '50
Alessandro Balteo Yazbeck e Media Farzin hanno pubblicato un articolo il 5 febbraio 2012, esaminando il programma televisivo di notizie Longines Chronoscope andato in onda dal 1951 al 1955. Il loro lavoro, intitolato "Screen Play: Chronoscope, 1951, 11pm", presenta una conversazione collage che modifica e ricontestualizza le trascrizioni dello spettacolo per evidenziarne il ruolo nel plasmare il discorso della Guerra Fredda. L'analisi si concentra specificamente sulla politica internazionale riguardante l'Iran durante quel periodo. Manipolando il dialogo originale, gli autori dimostrano come il programma funzionasse come strumento per la fabbricazione del consenso. Questa trascrizione modificata rivela il significato del programma come precursore dei formati contemporanei di infotainment. L'articolo posiziona Longines Chronoscope come cassa di risonanza per le ideologie della Guerra Fredda. L'accesso completo al contenuto è disponibile tramite MIT Press. Il lavoro è stato pubblicato su ARTMargins Online, fornendo un esame critico delle pratiche mediatiche storiche.
Fatti principali
- Articolo pubblicato il 5 febbraio 2012
- Autori: Alessandro Balteo Yazbeck e Media Farzin
- Analizza il programma televisivo Longines Chronoscope (1951-1955)
- Si concentra sulla politica della Guerra Fredda e sull'Iran
- Utilizza trascrizioni modificate per creare una conversazione collage
- Esamina il ruolo dei media nella fabbricazione del consenso
- Identifica il programma come precursore dell'infotainment moderno
- Contenuto completo disponibile tramite MIT Press
Entità
Artisti
- Alessandro Balteo Yazbeck
- Media Farzin
Istituzioni
- MIT Press
- ARTMargins Online
- Longines Chronoscope
Luoghi
- Iran